“Per la Sinistra” sulla crisi comunale materana

L'ultimo Consiglio

MATERA – “Stanchezza, indignazione, disgusto: questi sono oramai i sentimenti che prevalgono in quella società civile che ancora vuole credere nelle regole di una comunità democratica e che si sente profondamente insultata da quanto sta avvenendo nella crisi del Comune di Matera”. Queste parole pesano ancora di più perché, come sempre più spesso sta accadendo, arrivano da chi ha creduto nel progetto politico targato Salvatore Adduce come l’associazione “Per la Sinistra”. In una nota nella quale si parla di “sistema partitico organizzato a clan”, di dimissioni auspicabili, e di una sinistra che deve chiamarsi fuori da queste manifestazioni anti-etiche, la situazione al Comune è definita “triste” e l’auspicio è che i consiglieri di centrosinistra ritrovino la dignità di sapersi rappresentanti non di loro stessi, ma di una comunità che in teoria merita di più, ma che li ha anche eletti, sapendo quali dinamiche clientelari loro rappresentassero. Occorre, insomma, far valere la convinzione di essere cittadini di uno stato la cui Costituzione sancisce la moralità delle regole democratiche che questi politici, afferma “Per la Sinistra, non sanno neanche più cosa significhi. La forza, quindi, sta nei cittadini, che devono “cambiare, riaffermare le regole con voce forte e consapevole e richiamare all’ordine” la politica scegliendo “degni rappresentanti o nello strenuo tentativo di ricordare a tutti i signori, ed alle signore, della politica le regole del vivere civile”. Farlo è possibile, sostiene l’associazione “Per la Sinistra”, ecco perché bisogna cominciare a lavorare perché Matera e la sua amministrazione ritrovino la decenza del rispetto delle regole minime di una convivenza democratica.

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