I lavori del Consiglio Regionale

L'aula consiliare regionale

POTENZA – Nella seduta straordinaria di ieri, il Consiglio regionale della Basilicata ha approvato una mozione riguardante la costa jonica metapontina, mentre è stato ritirato il testo “sulla gestione del ciclo dei rifiuti”, con la riserva di “affrontare il tema in commissione”. La mozione, che ha ottenuto l’unanimità e che era stata presentata dai consiglieri Vincenzo Viti, Franco Mattia e Romeo Sarra, ha invitato l’esecutivo “ad acquisire tutti gli strumenti conoscitivi finalizzati alla definizione di interventi strutturali di mitigazione del fenomeno di erosione dell’arco costiero metapontino”. In merito “agli interventi urgenti per Metaponto” è stato richiesto “un tavolo di lavoro per la verifica dell’impianto di depurazione, per la realizzazione di infrastrutture di accesso al lido, per il ripristino del sistema dunale e della fascia boschiva”. Quanto alla gestione dei rifiuti, con particolare riferimento al pericolo temporaneamente scampato dello stoccaggio dell’immondizia potentina nella discarica di Matera, Sarra aveva chiesto in un’interrogazione all’assessore competente, Mancusi, di discutere anche di una possibile delocalizzazione dell’impianto sul quale, a quanto pare, è in atto uno studio per il monitoraggio e per lo spostamento, nonché sull’adeguamento delle vasche, ammesso che il Comune di Matera getti le basi per una progettualità che ad oggi manca. Mancusi ha anche spiegato a Sarra che l’ordinanza di stoccaggio dei rifiuti potentini a Matera, poi sospesa, è stata determinata comunque da dati tecnici forniti dagli esperti del Comune e della Provincia di Matera. Sarra, definendosi parzialmente soddisfatto della risposta ricevuta, ha quindi invitato l’Esecutivo regionale a riprogrammare le politiche su questa materia. Non è mancato, nella seduta di ieri, il riferimento alla protesta in corso da settimane a Tinchi contro la chiusura dell’ospedale: il consigliere Venezia, infatti, insieme ad altri dieci colleghi, ha presentato una mozione atta “ad interrompere immediatamente l’opera di smantellamento del nosocomio ed a varare urgentemente un nuovo piano di riordino sanitario che riesca ad interpretare le reali esigenze delle popolazioni lucane ed a contenere la spesa utilizzando le risorse per una sanità eccellente e moderna”. La discussione della mozione, però, è stata rinviata alla prossima seduta, con tanto di lamentele di Venezia, che ha accusato De Filippo di “sottrarsi al confronto”. Il Governatore lucano, però, questa mattina ha parlato di “cinismo politico” da parte di Venezia, giustificando il rinvio della discussione per mettere l’assemblea nelle condizioni di essere meglio informata sulla vicenda di Tinchi.

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