Lionetti (Api) incalza sulla presidenza del Consiglio

Un momento del Consiglio del 12 luglio

MATERA – A due giorni dall’ennesima figuraccia della maggioranza di centrosinistra nel Consiglio Comunale di Matera, di commenti istituzionali, oltre a quelli già raccolti nell’opposizione durante la seduta rinviata per il mancato accordo interno sul nome del Presidente, ne sono stati diffusi ben pochi. A farsi sentire, ieri, sono stati gli attivisti de “La Grande Lucania” e quelli del “Movimento 5 Stelle”, critici ed ipercritici sull’andamento dell’amministrazione Adduce e, nel secondo caso, anche sull’operato della minoranza. In quella maggioranza litigiosa ed indecisa, però, tutto tace: nessuna giustifica, nessuna critica tranne una, quella del Presidente del Gruppo consiliare di Alleanza per l’Italia, Pasquale Lionetti, che, pur condividendo la proposta di rinvio della seduta, ha parlato di occasione persa e sottolineato la necessità di addivenire immediatamente alla designazione del Presidente del Consiglio, dopo una serie di criteri discutibili utilizzati per la designazione della Giunta, per tenere conto di equilibri, pesi e contrappesi extra-cittadini, che, se pure deludendo gli elettori, non hanno fatto desistere l’Api dall’assicurare l’appoggio ad Adduce, pur non avendo mai registrato coinvolgimento nelle scelte e negli orientamenti che, fino ad oggi, hanno visto impegnati soltanto i partiti maggiori che, nonostante tutto, non sono ancora riusciti a trovare un accordo. Dichiarazioni pesanti ma forse non di peso politico, potrà pensare qualcuno vista la scarsa rappresentanza dell’Api in Consiglio, ma è auspicabile che si tenga conto delle stesse perché arrivano dall’interno di quella “famiglia felice” del centrosinistra materano presentata agli elettori in campagna elettorale dal candidato Adduce, nella quale però ancora una volta, come Lionetti stesso ammette, si antepone l’interesse personale a quello collettivo. Alleanza per l’Italia, quindi, appoggia il Sindaco quando dice che, se non dovesse esserci accordo sulla Presidenza, il nome tanto atteso lo proporrà lui, ma al tempo stesso invita a non perdere tempo, a superare questo stallo intollerabile perché ora la città non può più aspettare.

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