A Matera il Congresso provinciale dei Verdi

Un momento del congresso

MATERA – Riavviare il percorso politico del partito ed assumere responsabilità negli ambienti di governo ritornando nelle istituzioni con il contributo di tutti coloro che hanno a cuore le sorti del Pianeta. Con questi presupposti ha preso il via a Matera, domenica mattina, il congresso provinciale dei Verdi, per eleggere la guida locale del partito, dopo un confronto interno sull’organizzazione nazionale articolato e serrato. Ma le tematiche dei Verdi, ci tiene a precisare il coordinatore provinciale, Michele Olivieri, non appartengono solo agli amanti della natura ma sono universali e trasversali. In tutto il mondo, infatti, la questione ecologica quale punto centrale della politica ha permesso radicali trasformazioni sociali ed economiche e può diventare quindi un obiettivo perseguibile anche per il nostro paese con il supporto di associazioni, comitati, ricercatori, scienziati, uomini di cultura e imprenditori, come il modello europeo. Politiche di contrasto ai drastici cambiamenti climatici, di difesa del territorio dalle aggressioni delle grandi multinazionali-sanguisuga, fondate sul diritto alla vita e sulla tutela di tutti gli esseri viventi, attraverso una riconversione ecologica dell’economia e della società. L’occhio al piano nazionale, invece, si apre sulla destra che per i Verdi, oggi, rappresenta un pericolo per la democrazia, per i diritti e per l’ambiente. Per questo è opportuno lavorare anche alla nascita di un centro sinistra nuovo nei contenuti e nelle modalità che si lasci alle spalle una fallimentare politica di autosufficienza.

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