Dubbi sulla delibera per la manutenzione stradale

Il Comune di Matera

MATERA – Dalle buche nell’asfalto a quelle nel bilancio: l’ultimo affondo alla Giunta Adduce da parte dell’opposizione di Angelo Tosto riguarda la delibera numero 159 del 6 maggio scorso con cui l’esecutivo ha varato un programma triennale per la manutenzione stradale, finanziandolo con 250 mila euro all’anno. Un provvedimento che ha reso lo stesso Tosto, insieme ai consiglieri Angelino, Perniola, Antezza, D’Andrea, Toto, Tortorelli, Vizziello e Caputo più fiduciosi verso un miglioramento delle condizioni infrastrutturali urbane, ma non verso il corretto iter delle pratiche amministrative, tanto da rivolgere al sindaco ed all’assessore ai Lavori Pubblici un’interrogazione a risposta scritta. Nonostante si tratti di uno dei primi atti della nuova Giunta Adduce, infatti, i consiglieri si sono trovati costretti a sollevare alcune osservazioni in merito alla correttezza della delibera. Ad Adduce ed ai suoi assessori, infatti, hanno ricordato che tale programma era già contemplato dal Bilancio di Previsione del 2010, approvato durante la gestione commissariale del Comune, e che pertanto, per dargli corso sarebbe stato necessario soltanto un atto dirigenziale. L’aver portato il programma triennale per la manutenzione stradale di Matera sul tavolo dell’esecutivo anziché del gestionale, insomma, più che di competenza sa di ingerenza. Infatti i nove consiglieri d’opposizione sottolineano anche una seconda questione, perché nella ripartizione dei fondi contemplati dalla delibera in oggetto appaiono 39 mila euro da destinare ad incentivi di progettazione interna, declinati in 13 mila euro annui, e 45 mila euro da utilizzare in attività di consulenza esterna con una ripartizione di 15 mila euro all’anno. Fermo restando che in qualunque opera pubblica sia legittimo individuare consulenze e contemplare incentivi per la progettazione, è quantomeno ovvio chiedere quali consulenze esterne e quali attività di progettazione interna richieda la manutenzione delle strade che, per definizione, non necessita di alcun intervento o progetto specialistico. A nessuno dei professionisti in forza al governo cittadino, avvocati e tecnici del settore compresi, è sorto il dubbio sulla opportunità e la convenienza di investire ben 84 mila euro di soldi pubblici, tra l’altro in un momento molto critico per l’economia cittadina e municipale, in consulenze e premialità per “tappare le buche”. Per questo gliel’ha chiesto l’opposizione, inviando anche tutta le documentazione alla Corte dei Conti al fine di accertare un eventuale danno erariale. Adduce, intanto, in una nota smentisce assicurando che i 750 mila euro saranno utilizzati esclusivamente per lavori, tra l’altro di imminente cantierizzazione. La delibera, però, in terza pagina, nel quadro economico del 2010 parla chiaro: 13 mila euro serviranno a “spese generali”, tra gara, tecniche e oneri riflessi, mentre 15 mila per “attività di supporto e/o consulenza”.

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