De Filippo molto lucano, poco amaro.

De Filippo presenta le linee programmatiche

Potenza. “La storia per un capriccio anti meridionale non può essere trasformata in geografia. Non si può indietreggiare ma andare avanti con orgoglio identitario”. E’ apparso molto lucano e poco amaro Vito De Filippo il giorno della presentazione delle linee programmatiche dinanzi al Consiglio Regionale a Potenza. Un Governatore vicino alla posizione di Brunetta sul Mezzogiorno quando ha parlato di tagli alla spesa pubblica e di fondi europei utilizzati al Sud per l’amministrazione ordinaria e  distante da Tremonti quando ha spiegato che utilizzare le regioni virtuose del nord come parametro per la spartizione del fondo perequativo nazionale determinerà una spaccatura del Paese. Concreto e responsabile quando ha illustrato i fattori di fragilità specifici dell’economia lucana : tessuto produttivo scarsamente internazionalizzato, un modello di specializzazione produttiva troppo spostato su settori maturi, a basso tasso di innovazione tecnologica; un mercato del lavoro fragile e ristretto numericamente con un modello di specializzazione produttiva basato su settori a modesto tasso di know how. Certo qualcuno potrà dire che sia stata superficiale la sua analisi altri invece che abbia esercitato il dono della sintesi visto che il dibattito, sicuramente interessante, si svolgerà martedì  8 giugno. Ma la priorità uno del De Filippo bis è il lavoro: una proposta pacchetto per contrastare la fuga dei cervelli con azioni mirate alla creazione di opportunità di lavoro e professionali per i giovani. Dunque bandi per le nuove professioni, l’erogazione di un reddito ponte in cambio della partecipazione ad attività di orientamento (6.000 euro annui per i giovani tra i 18 ed i 35 anni  in cerca di un primo impiego). Valorizzare al massimo le risorse, petrolifere ed idriche e fare sistema rendendo conveniente ed attrattiva ogni attività rivolta a ridurre la disaggregazione. Cerca la novità De Filippo e la esprime nei tre assessori donna che compensano un Consiglio interamente al maschile i cui componenti, nell’idea del Governatore, dovrebbero avere un’unica tessera : quella dell’amore e della dedizione alla Basilicata. Fra quindici giorni, sempre in consiglio, scopriremo quanto sentimento e quanta distanza esiste nei banchi del Consiglio Regionale di Basilicata

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