Il PDL e la situazione politica materana

Un momento del Consiglio comunale

MATERA – La maggioranza di centrosinistra che governa Matera non ha fatto nessun passo avanti in quanto a stabilità politica. A due settimane da un esordio in Consiglio Comunale definito “infelice e deludente”, il PDL cittadino, nelle persone del coordinatore, Nicola Rocco, e del capogruppo, Saverio Acito, riflettono sulle condizioni di salute della nuova amministrazione, incapace di nominare un Presidente del Consiglio, orfana del segretario provinciale del Partito Democratico, quella Anna Ferrara che si è dimessa e sulla quale è calato un inquietante silenzio, mentre il suo vice, Francesco Labriola, parla addirittura di un partito in “stato confusionale”. Matera, già tagliata fuori dalle dinamiche politiche regionali da un governatore, De Filippo, che Rocco e Acito definiscono “sultanesco”, è in una situazione davvero grave: la mancata ri-convocazione del Consiglio e della Conferenza dei capigruppo, la mancata presentazione delle linee programmatiche e la mancata opera di chiarezza sulle deleghe assessorili, infatti, la dicono lunga su quali siano i veri ed unici fattori che condizionano l’azione politica del governo Adduce: poltrone, incarichi e prebende da distribuire con buona pace delle varie forze che compongono la macro-coalizione, troppo contrapposte tra loro e tenute insieme solo dalla bramosia di gestire il potere. Il progetto politico del centrosinistra, insomma, non esiste, come si evince anche dalle prime deliberazioni di Giunta con le quali si cerca di prendere tempo, ed Adduce sembra esser stato abbandonato proprio da coloro che avevano contribuito ad eleggerlo. E così gli interessi ed i problemi dei cittadini passano in secondo piano, perché non governati, mancano le prospettive di serenità e sviluppo ed il clima di disagio sociale in città, concludono Rocco e Acito, si aggrava con segnali tangibili e preoccupanti.

 

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