Revocata la delibera sulla pianta organica del Comune di Matera

Il Comune di Matera

MATERA – La Giunta comunale ha revocato le delibere relative alla riorganizzazione della pianta organica dell’Ente. I provvedimenti decisi poco prima della fine del mandato dal Commissario prefettizio, Calvosa, riguardavano la ri-determinazione della dotazione organica, le posizioni organizzative, la valutazione e graduazione delle posizioni dirigenziali. Nell’annunciare la decisione il sindaco, Salvatore Adduce, ha spiegato che la stessa è stata intrapresa dopo un confronto con Cgil, Cisl, Uil e Ugl, poiché la riorganizzazione degli uffici e dei servizi del Comune è ritenuta “una scelta strategica e uno strumento politico e programmatico da porre in capo all’amministrazione comunale, nel pieno dei suoi poteri e delle sue prerogative”, che va improntata “ai criteri di efficienza ed efficacia in modo da dare risposte adeguate ai bisogni sempre più complessi dei cittadini”. Una tesi che in campagna elettorale, quando si diffuse la voce del procedimento intrapreso da Calvosa, sostennero tanto Adduce quanto il suo competitor Angelo Tosto. Proprio Tosto, incontrando Adduce prima che si componesse la Giunta insieme agli altri Consiglieri comunali delle Civiche, fece presente al primo cittadino l’opportunità di sospendere tale delibera insieme ad altri tre atti: le delibere relative alla lottizzazione “Matera ‘90”, alla variante sull’area di Borgo Venusio, agli interventi di edilizia presso l’area della ex-Barilla ed all’approvazione del Piano triennale delle Opere Pubbliche. Esattamente come ora Adduce intende fare con la riorganizzazione del Comune, improntandola sul merito e sulla trasparenza e con il coinvolgimento dei sindacati, è auspicabile che faccia con le altre delibere, sicuramente di dominio più ampio rispetto a quella revocata oggi, sospendendone l’efficacia ed avviando un dibattito serio, rigoroso e ragionato, e soprattutto scevro dalle dinamiche del mattone, sul futuro di Matera.

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