Ultime ore prima del Consiglio Regionale

La sede regionale a Potenza

Potenza. Ore di intensa attività politica a Potenza prima della seduta del consiglio Regionale prevista domani in cui oltre alla convalida degli eletti ci sarà anche l’elezione del Presidente del Consiglio. Tante le questioni aperte nella grande coalizione De Filippo e nel Partito Democratico a cominciare proprio dalle turbolenze materane che stanno dando filo da torcere al segretario Speranza. L’assenza di una segretaria provinciale e cittadina insieme alla presenza di diverse componenti, determinate e consistenti, rischiano di avere ripercussioni anche nello scacchiere regionale. Intanto per ora il segretario regionale del PD ha presentato la candidatura alla presidenza di Vincenzo Folino, l’uomo dal “brutto carattere”, 8.589 voti sonanti. Ma la questione aperta è anche quella della carica di capogruppo del Pd che se dovesse andare a Marcello Pittella, primo eletto in Basilicata con 11.363, fratello del vicepresidente vicario del Parlamento europeo, escluderebbe completamente la componente materana a cominciare da Vincenzo Santochirico con probabili ripercussioni, com’è ovvio, sulla politica della Città dei Sassi. Partita non semplice dunque visto che c’è da assegnare tra i partiti minori anche la vice presidenza e la carica di segretario. Anche sul fronte dell’opposizione si discute e proprio ieri  nel  corso del vertice del PDL, a porte chiuse, Guido Viceconte  ha chiesto ai dirigenti del partito presenti compattezza e ferma opposizione. Sebbene il risultato della formazione non sia stato eccezionale questa volta il PDL, come gruppo unico, avrà 8 persone che siederanno in Consiglio Regionale. Sulla vicenda materana, dimissioni Buccico e sconfitta pesante di Acito,  l’analisi critica ha portato alla conclusione che  il PDL non riesce ancora ad essere l’ alternativa credibile al centro sinistra anche a causa del delicato momento che la formazione vive a livello nazionale. E per rafforzare la credibilità la strada è solo una: quella della politica rigorosa che vive e lavora sul territorio e che non lascia nemmeno un millimetro di respiro agli avversari. Un modello che se applicato ai diversi livelli, comune provincia regione oltre a conquistare l’elettorato darà filo da torcere a chi si trova oggi ad amministrare.

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