Angelino e i conflitti d’interesse della maggioranza

Il consigliere comunale Giovanni Angelino

Matera. La commistione di mansioni politico-amministrative e la pratica della “doppia carica”, se si guardano la Giunta ed il Consiglio comunale di Matera, sembrano essere i caratteri distintivi di questa maggioranza di centrosinistra. Il capogruppo in Consiglio comunale della lista “Tosto Sindaco”, Giovanni Angelino, è tornato a mettere in evidenza i “conflitti d’interesse”, tali soprattutto sul piano della morale e dell’etica politica più che dell’incompatibilità formale, che caratterizzano diversi esponenti, tanto della Giunta quanto dell’assise che si riunisce in via La Vista, in barba ai principi di “rigenerazione” sbandierati dal Sindaco, Salvatore Adduce, in campagna elettorale. Al pari del primo cittadino, dal quale si attendono ancora le dimissioni dalla Presidenza dell’Agrobios, il portavoce del Sindaco, Roberto Cifarelli, continua a ricoprire l’incarico di presidente dell’Ente Parco della Murgia Materana; l’assessore al Bilancio, Rocco Rivelli, resta ancorato anche alla poltrona da presidente del Parco di Gallipoli Cognato; il consigliere comunale Angelo Sardone, come se nulla fosse, si presenta ancora come presidente dell’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale della Provincia di Matera. Questi sono soltanto gli esempi più lampanti, denuncia Angelino, di quanto chi compone la maggioranza di governo voglia “tenere il piede in due scarpe” per una fame di potere quasi insaziabile e persino l’Italia dei Valori, che più degli altri all’interno della coalizione dovrebbe essere il partito portabandiera dell’etica e della morale della politica, resta in silenzio, mostrandosi al contrario sempre più lanciato nell’acquisizione di nuove postazioni istituzionali. Per Angelino, quindi, occorre che l’opposizione avvii una discussione seria ed azioni concrete per scongiurare in tutti i modi che la cosa pubblica, nel Materano, venga amministrata in modo “oligarchico” e non democratico e più rappresentantivo e pluralistico possibile. Ed insieme all’opposizione, che appare l’unico schieramento partito col piede giusto in Consiglio comunale, deve mobilitarsi anche la comunità degli elettori, in primis quella di coloro che hanno dato fiducia al centrosinistra credendo ad una sua avvenuta “rigenerazione” ed oggi si trovano puntualmente traditi. Uno dei primi slogan utilizzati da Adduce per la propaganda elettorale recitava in dialetto “apri gli occhi”, forse, conclude Angelino, è il caso di cominciare a farlo per davvero.

Share Button