Incontro tra i Consiglieri delle Civiche e Adduce

Il Comune di Matera (foto Apt)

Matera. I consiglieri comunali materani eletti nella coalizione di liste civiche, con in testa il candidato sindaco Angelo Tosto, questo pomeriggio hanno incontrato il sindaco Salvatore Adduce, come preannunciato due giorni fa dallo stesso primo cittadino, in occasione delle consultazioni politiche per la designazione della nuova Giunta. L’occasione, si legge in un comunicato diffuso dallo stesso Tosto, che contrariamente all’intenzione di Adduce di incontrarlo da solo ha preteso e ottenuto una riunione collegiale, è servita a sottolineare che le civiche presenti in Consiglio eserciteranno il ruolo di una minoranza presente, vigile, ferrea, compatta ed inflessibile su determinati punti programmatici, in piena coerenza con le linee guida e gli impegni che hanno connotato il programma proposto agli elettori durante la campagna elettorale. In apertura dell’incontro è stata rappresentata con forza l’esigenza di portare in discussione, come primo atto nell’assise, quattro delibere della gestione commissariale ed una della precedente Giunta Buccico: si tratta di quelle relative alla lottizzazione “Matera ’90”, nel rione Agna; alla variante sull’area di Borgo Venusio; alle modifiche della pianta organica del Comune, agli interventi di edilizia presso l’area della ex-Barilla; e all’approvazione del Piano triennale delle Opere Pubbliche. “Solo il confronto sereno, costruttivo e democratico, ma serrato e aperto, da parte del Consiglio Comunale”, sostengono i Consiglieri delle Civiche, “potrà portare ad assumere impegni su tali fronti, delicati e strategici per la collettività, specie quelle che incidono sulla sfera urbanistica e che finiscono per solleticare gli interessi mai appagati di quel trasversale partito del mattone sempre pronto a far proseliti”. I punti sui quali infatti far convergere l’attenzione, l’impegno e le proposte concrete da parte di tutti gli amministratori della città sono, oltre all’urbanistica, anche il lavoro ed il turismo, che richiedono interventi urgenti per affrontare le conseguenze della crisi del salotto; per l’edilizia sociale, per stimolare una domanda turistica costante e garantire ad essa un’offerta di qualità; per le problematiche riguardanti i Sassi, con tutti i vizi derivanti dalla legge 771 che non chiariscono a chi compete la manutenzione straordinaria, e con un’analisi attenta delle eventuali soluzioni alternative; per una Università che sappia proiettarsi sul domani e offrire opportunità formative specialistiche e di secondo livello spendibili sul territorio; e per un progetto che immagini un uso rispettoso ma produttivo della Diga di San Giuliano e del Parco della Murgia. Altro tema cardine dell’incontro è stato il ruolo che deve avere il Comune di Matera nei confronti della Regione Basilicata, soprattutto a fronte delle scelte che hanno caratterizzato nelle ultime ore la costituzione della Giunta De Filippo. “Su questo tema”, hanno detto i Consiglieri delle civiche, “non esistono mezze parole e mezze misure per definire quanto e come Matera sia stata politicamente sconfitta dalla tracotanza potentina nelle decisioni che hanno caratterizzato le nomine assessorili, ammazzando la sensibilità e la capacità politica della città dei Sassi che pure ha espresso ben tre consiglieri del PD, non riuscendo a valorizzare né le intelligenze, né le capacità già dimostrate, né le potenzialità di quanti sono stati democraticamente eletti con ampio suffragio sul territorio, cedendo alla logica di premiare, per le nomine vestite di carattere politico, solo Potenza”. Si preannuncia, quindi, una battaglia per la riaffermazione della materanità, coinvolgendo operai, impiegati, imprenditori, professionisti, semplici cittadini e quei politici seri ed onesti che sentono la necessità di vedere valorizzata la città di Matera con tutto il suo potenziale, e che non tollerano più di vederla offesa e mortificata in questo modo. Di qui l’appello a tutti coloro che si riconoscono in questo spirito e su questa linea di principio a rafforzare ora e nei prossimi giorni la guardia nei confronti di questa non più tollerabile “pre-Potenza”.