Presentata la giunta del De Filippo bis

Il palazzo della Regione Basilicata

Potenza. E’ a Roma oggi Vito de Filippo.  Partecipa alla Conferenza Stato Regioni per discutere di federalismo demaniale mentre l’opinione pubblica discute della sua scelta di governo. Giunta a sei con due donne. “Una novità” così viene presentata quella che dovrebbe essere invece interpretata come la “normalizzazione” della Regione Basilicata che non merita certamente premi per essersi adeguata, con quarantanni di ritardo,  a quello che accade nel resto d’Italia. Alla fine comunque la Giunta è fatta con Matera rappresentata, nonostante i 71.054 voti al De Filippo bis,  solo da Rosa Gentile, 47 anni, vice presidente della Camera di Commercio che ricoprirà l’incarico di assessore alle Infrastrutture, Opere pubbliche, Mobilità. L’altra donna in giunta è Vilma Mazzocco, Alleanza per l’italia, il partito di Rutelli,  presidente di Confcooperative Basilicata con diversi incarichi ricoperti nel terzo settore, il sociale: per lei delega all’agricoltura. La vice presidenza con delega all’Ambiente va ad Agatino Mancusi, ex Forza Italia oggi UDC, la scelta conferma quanto dichiarato dallo stesso Mancusi a chiusura legislazione e prima all’accordo con il PD  “questa volta non possiamo permetterci di essere fuori dal tavolo del potere”.  Ad Erminio Restaino, 56 anni, politico di professione, PD area Franceschini, la delega alle Attività Produttive, Politiche dell’Impresa ed Innovazione Tecnologica. Attilio Martorano, 43 anni,  imprenditore e Presidente di Confindustria Basilicata fino al 2009 si occuperà di Salute, Sicurezza e Solidarietà Sociale, Servizi alla Persona e alla Comunità. Donato Viggiano, 53 anni, è il direttore del centro Enea di Rotondella, per lui delega alla Formazione, Lavoro, Cultura e Sport. Questa la composizione della giunta che dovrà affrontare nuove sfide come il federalismo fiscale, l’uscita dall’ Obiettivo 1, la desertificazione giovanile, l’inquinamento ambientale e l’aumento vertiginoso della disoccupazione. Difficile la partita giocata da De Filippo che però non è andato fino in fondo nella scelta di avere in giunta rappresentanti della società civile visto che è noto a tutti come i tre esterni ai partiti siano rappresentanti di aree politiche specifiche e di persone con una rappresentanza elettorale bene determinata in termini di voti. Resta il fatto che la Provincia di Matera è rappresentata con una proporzione  di 1 a 5 e che la scelta di chiamare la società civile ad assumere incarichi di governo dovrebbe scaturire dalla volontà di garantire  competenze specifiche a specifici settori. I curricuulum dei nuovi assessori parlano da sé.