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Di Pietro (IdV) a Matera per le elezioni

Il leader di "Italia dei Valori", Antonio Di Pietro

MATERA – Ultime cartucce da sparare per le liste in corsa alle prossime elezioni del 28 e 29 marzo. A due giorni dalla scadenza della campagna elettorale, ieri, a Matera, ha fatto tappa Antonio Di Pietro, leader de “L’Italia dei Valori”, per sostenere i candidati al confronto alla Regione Basilicata, dove il partito sostiene Vito De Filippo, e quello alle Comunali della città dei Sassi, nel quale sostiene Salvatore Adduce. Soffermatosi poco sulle Comunali, se non per mostrare “rispetto” verso la scelta del circolo “Gino Giugni” di abbandonare l’IDV per costituirsi in civica dopo l’ingresso nel partito di Rosa Mastrosimone, che ha definito un “valore aggiunto”, Di Pietro ha spiegato che la Basilicata, scegliendo il centrosinistra, potrà contare sull’apporto serio e impegnato de “L’Italia dei Valori”, forte di un consenso già alto fatto registrare alle scorse elezioni provinciali di Matera e Potenza.  “Ai nostri candidati”, ha ricordato Di Pietro, “abbiamo chiesto il certificato penale e lo abbiamo sottoposto all’attenzione dell’Antimafia, per garantire una rappresentanza pulita nei consessi istituzionali”.  Ma il leader dell’IDV non ha risparmiato bacchettate al leader del PDL, il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi ed ai suoi riferimenti alla “magistratura politicizzata”, e la Chiesa, che qualche giorno fa ha sollecitato il voto dei cattolici contro l’aborto. “La Chiesa dovrebbe considerare anche gli altri comandamenti”, ha dichiarato, “mentre Berlusconi non può farsi portavoce di valori cristiani per la sua condotta politica e morale”.  Ultime cartucce da sparare per le liste in corsa alle prossime elezioni del 28 e 29 marzo. A due giorni dalla scadenza della campagna elettorale, ieri, a Matera, ha fatto tappa Antonio Di Pietro, leader de “L’Italia dei Valori”, per sostenere i candidati al confronto alla Regione Basilicata, dove il partito sostiene Vito De Filippo, e quello alle Comunali della città dei Sassi, nel quale sostiene Salvatore Adduce. Soffermatosi poco sulle Comunali, se non per mostrare “rispetto” verso la scelta del circolo “Gino Giugni” di abbandonare l’IDV per costituirsi in civica dopo l’ingresso nel partito di Rosa Mastrosimone, che ha definito un “valore aggiunto”, Di Pietro ha spiegato che la Basilicata, scegliendo il centrosinistra, potrà contare sull’apporto serio e impegnato de “L’Italia dei Valori”, forte di un consenso già alto fatto registrare alle scorse elezioni provinciali di Matera e Potenza. “Ai nostri candidati”, ha ricordato Di Pietro, “abbiamo chiesto il certificato penale e lo abbiamo sottoposto all’attenzione dell’Antimafia, per garantire una rappresentanza pulita nei consessi istituzionali”. Ma il leader dell’IDV non ha risparmiato bacchettate al leader del PDL, il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi ed ai suoi riferimenti alla “magistratura politicizzata”, e la Chiesa, che qualche giorno fa ha sollecitato il voto dei cattolici contro l’aborto. “La Chiesa dovrebbe considerare anche gli altri comandamenti”, ha dichiarato, “mentre Berlusconi non può farsi portavoce di valori cristiani per la sua condotta politica e morale”.

 

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