Le idee per una “Matera a cinque stelle”

savino

Il candidato sindaco, Domenico Savino

MATERA – Esiste un piano per allontanare i cittadini dalla politica, una crisi per mettere in ginocchio il popolo; si fanno promesse di lavoro per offrire soltanto schiavitù. Ancora una volta da cittadini, e non da sudditi, i volti della lista “Matera a cinque stelle” ieri sera sono tornati in piazza Vittorio Veneto per presenziare al comizio del loro candidato sindaco, Domenico Savino, dopo l’exploit con Beppe Grillo di lunedì scorso. Il 33enne aspirante primo cittadino, che ha voluto condividere il tempo a sua disposizione con alcuni dei giovani candidati consiglieri, ha immediatamente precisato che incarna una nuova politica, quella in cui a decidere non è un uomo solo, politici burattini o imprenditori trasformati in politici, bensì il terminale di un network costituito non da politici di professione, ma di individui che vogliono affermare delle idee, delle proposte per un comune a cinque stelle, tutte basate su un concetto unico: la decrescita felice, secondo il quale per una buona qualità della vita di una nazione non è necessario che ne cresca il Prodotto interno lordo. Di qui proposte di sviluppo alternativo come i condomini da trasformare in fonti di reddito mediante l’installazione di pannelli fotovoltaici sui terrazzi; idee sul turismo che guardano ad investimenti seri e sistematici, alla riorganizzazione del competente ufficio comunale, alla messa in rete dell’offerta, alla risoluzione del problema delle guide abusive, al potenziamento della segnaletica e dell’accoglienza; di qualificazione della rappresentanza degli enti in chiave più giovane e professionale; di necessità di maggiori sostegni all’universo femminile ed agli ultimi e di spazi di aggregazione sociale, oltre che di aree verdi degne di tale nome in ogni quartiere, che permettano di creare parchi giochi non immersi nello smog, da salvare dalla morsa della speculazione edilizia, come avvenuto per l’unico spazio verde presente tra via Gagarin e via Passarelli, edificato nonostante non fosse possibile e nonostante qualcuno voglia Matera come un grande giardino. Principi di una campagna elettorale che, ha ricordato Savino, “Matera a cinque stelle” sta conducendo in modo corretto e sostenibile, veicolandoli riducendo al minimo l’uso di carta, al contrario dell’affissione continua e spesso selvaggia e delle iniziative roboanti messe in atto dalla stragrande maggioranza dei candidati.

 

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