La “Sinistra unita per Matera” alle Comunali 2010

Il segretario provinciale di RC, Frammartino

MATERA – Si presentano uniti in una civica ad-hoc che guarda al futuro i partiti di sinistra alle prossime elezioni comunali materane. “Sinistra e Libertà”, “Rifondazione comunista” e “Comunisti italiani” si sono costituiti nella lista “Sinistra unita per Matera”, sostenendo il candidato sindaco di centrosinistra, Salvatore Adduce, e proponendo in Consiglio comunale esponenti della società civile e del mondo sportivo, professionisti e sindacalisti. In quello che ha definito “mare magnum” di liste civiche né di destra e né di sinistra, con candidati sindaco che propagandano giunte bipartisan, il coordinatore provinciale di “Sinistra e Libertà”, Rocco Rivelli, ha spiegato che questo sodalizio intende affermare la propria identità storica mancina recuperando il patrimonio politico storico ereditato da personaggi come Raffaello Giuralongo, Michele Bianco, Rocco Mazzarone e Leonardo Sacco, per riprendere temi e progetti di rinnovamento, cancellati dalla passata giunta di centrodestra, omologa all’anti-democrazia dell’attuale governo nazionale, con un piglio sano e democratico, che mira anche a superare le frammentazioni che hanno allontanato fino a poco tempo fa i partiti della sinistra più radicale, tanto da non maturare neanche un seggio consiliare alle scorse elezioni. Non sono mancati riferimenti anche alle passate esperienze di governo comunale di centrosinistra, come quello di Michele Porcari, dal quale ad un certo punto i Comunisti si tirarono fuori per diversità di vedute, o all’incapacità di fare opposizione da parte della coalizione durante l’ultima reggenza di Nicola Buccico, come sottolineato da Ottavio Frammartino, segretario provinciale di “Rifondazione comunista”, che ha preso parte all’incontro insieme al coordinatore cittadino del PDCI, Giacomo Passavanti. Un handicap che oggi sarebbe superato grazie ad una ritrovata unità interna al centrosinistra, come dimostrato dalla convergenza immediata sul nome dell’aspirante primo cittadino. Il modello ideale di proprio apporto governativo, invece, resta quello risalente alla Giunta Manfredi, con riferimento soprattutto alle politiche sociali, che restano un tema al centro dell’attuale programma. Il ruolo della sinistra, infatti, diventa utile sui temi della gente e per il rilancio di una questione morale legata soprattutto al trasversalismo tra politica e affari. Tra le priorità, infatti, figura la partecipazione, il coinvolgimento della comunità soprattutto nelle scelte urbanistiche, nelle quali dovrebbero influire anche i pareri dei sociologi oltre che degli architetti e degli ingegneri. Ampi i riferimenti ai temi economici, sui quali occorre superare la visione monoculturale del salotto, incentivando il turismo, l’agricoltura, con un apposito assessorato, artigianato, piccole e medie imprese e tecnologie avanzate.

Si presentano uniti in una civica ad-hoc che guarda al futuro i partiti di sinistra alle prossime elezioni comunali materane. “Sinistra e Libertà”, “Rifondazione comunista” e “Comunisti italiani” si sono costituiti nella lista “Sinistra unita per Matera”, sostenendo il candidato sindaco di centrosinistra, Salvatore Adduce, e proponendo in Consiglio comunale esponenti della società civile e del mondo sportivo, professionisti e sindacalisti. In quello che ha definito “mare magnum” di liste civiche né di destra e né di sinistra, con candidati sindaco che propagandano giunte bipartisan, il coordinatore provinciale di “Sinistra e Libertà”, Rocco Rivelli, ha spiegato che questo sodalizio intende affermare la propria identità storica mancina recuperando il patrimonio politico storico ereditato da personaggi come Raffaello Giuralongo, Michele Bianco, Rocco Mazzarone e Leonardo Sacco, per riprendere temi e progetti di rinnovamento, cancellati dalla passata giunta di centrodestra, omologa all’anti-democrazia dell’attuale governo nazionale, con un piglio sano e democratico, che mira anche a superare le frammentazioni che hanno allontanato fino a poco tempo fa i partiti della sinistra più radicale, tanto da non maturare neanche un seggio consiliare alle scorse elezioni. Non sono mancati riferimenti anche alle passate esperienze di governo comunale di centrosinistra, come quello di Michele Porcari, dal quale ad un certo punto i Comunisti si tirarono fuori per diversità di vedute, o all’incapacità di fare opposizione da parte della coalizione durante l’ultima reggenza di Nicola Buccico, come sottolineato da Ottavio Frammartino, segretario provinciale di “Rifondazione comunista”. Un handicap che oggi sarebbe superato grazie ad una ritrovata unità interna al centrosinistra, come dimostrato dalla convergenza immediata sul nome dell’aspirante primo cittadino. Il modello ideale di proprio apporto governativo, invece, resta quello risalente alla Giunta Manfredi, con riferimento soprattutto alle politiche sociali, che restano un tema al centro dell’attuale programma. Il ruolo della sinistra, infatti, diventa utile sui temi della gente e per il rilancio di una questione morale legata soprattutto al trasversalismo tra politica e affari. Tra le priorità, infatti, figura la partecipazione, il coinvolgimento della comunità soprattutto nelle scelte urbanistiche, nelle quali dovrebbero influire anche i pareri dei sociologi oltre che degli architetti e degli ingegneri. Ampi i riferimenti ai temi economici, sui quali occorre superare la visione monoculturale del salotto, incentivando il turismo, l’agricoltura, con un apposito assessorato, artigianato, piccole e medie imprese e tecnologie avanzate.

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