Regionali 2010, presentata la lista di “SeL”

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MATERA – “In Basilicata occorre un centrosinistra rinnovato per uomini e capacità di governo ed una lista composta da persone autorevoli sul piano politico e civile può costituire la svolta, recuperando i valori della sinistra e dei movimenti operai che rischiano di essere definitivamente cancellati dalla vita istituzionale”. Sono queste le parole con cui Rocco Rivelli e Carlo Petrone, rispettivamente coordinatori provinciale e regionale di “Sinistra e libertà con Vendola”, hanno aperto la presentazione degli otto candidati del Materano che figurano nella lista in corsa alle prossime elezioni Regionali lucane, a supporto del candidato Presidente, Vito De Filippo. Otto nomi provenienti, a vario titolo, dal mondo dell’associazionismo, dell’ambiente, della scuola e del lavoro, tra i quali purtroppo non è stato possibile inserirne di femminili, a causa di una politica legata a tempistiche ancora troppo maschili, chiamati a ripristinare l’etica pubblica e privata nella gestione territoriale. Cinque sono i punti principali su cui si innesta il programma condiviso con lo schieramento: infrastrutture, turismo, gestione del bene comune, risorse energetiche e diritti sociali, compresi quelli dei migranti, da amministrare mediante valori quali la trasparenza, la condivisione e la partecipazione democratica, prendendo esempio dalla governance pugliese di Nichi Vendola, con cui va creata una collaborazione interregionale su temi strategici. Si parte dall’acqua, che deve restare pubblica ma sulla quale vanno poste anche delle royalties per lo sfruttamento geologico dei fiumi che, insieme a porti artificiali costruiti, sta minando le spiagge joniche, per le quali occorrono progetti lungimiranti, capaci di salvaguardare l’economia turistica della zona. Va riaperta, inoltre, anche una discussione sull’entità delle royalties derivanti dal petrolio estratto in regione e sul loro utilizzo, più necessario per arginare la povertà che ora porta la Basilicata in testa a tutte le regioni italiane. All’energia per combustione già fornita, inoltre, non ne va aggiunta altra, da qui un secco no alle ipotesi di costruzioni di centrali a biomasse o tanto meno nucleari, ricordando Scanzano e facendo un mea-culpa anche per le responsabilità pregresse del centrosinistra lucano. I giacimenti da sfruttare, quindi, sono quelli delle energie rinnovabili: sole e vento. A ciò si aggiunge il bisogno di una maggiore velocità nelle spese pubbliche, che devono essere di qualità e non prevedere diversità territoriali, considerato che i fondi comunitari sono terminati e che il federalismo ha ridotto drasticamente le risorse a disposizione dell’ente Regione. Mettendo al centro la società, la famiglia e i bisogni reali, insomma, si può fare buona politica e, soprattutto, riuscire a creare un nuovo Sud.

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