Regionali 2010, presentata la lista “Sui Generis”

La conferenza stampa

MATERA – Dalla militanza universitaria a quella politica. Nasce nelle aule dell’Università di Basilicata, il movimento politico “Sui-Generis”, costola dell’omonima associazione di rappresentanza studentesca sorta nel 2001, che prenderà parte con una propria lista autonoma alle prossime elezioni Regionali lucane, dopo aver maturato due consiglieri comunali lo scorso anno a Barile. La compongono giovani di età compresa tra i 25 e i 25 anni che hanno deciso di restare nella terra natia, di smuovere i coetanei dall’indifferenza verso la politica, e di concretizzare i propri programmi, basandosi sul futuro a loro disposizione. 31 anni ha il candidato presidente, Marco Toscano, di Marconia, unico materano aspirante governatore, consapevole di una “mission” difficile ma impegnato, coi colleghi candidati ed i simpatizzanti per l’affermazione di un programma elettorale che definisce “vario”, basato sulla politica cosiddetta “delle tre S”: sviluppo, sostenibilità e sociale, quest’ultimo inteso come bene comune, per una regione sostenibile e sviluppata, frutto di un’analisi critica che oggi la vede senza vocazione e con risorse mal coordinate perché manca un progetto organico all’interno della Regione. Al centro della tematica imprenditoriale, tra i punti-cardine programmatici, c’è l’agricoltura, che sconta finanziamenti troppo lenti generati da una politica troppo burocratizzata, complessa, quasi inaccessibile, che non stimola l’imprenditorialità. Diverso il discorso sul turismo: la Basilicata dovrebbe inserirsi, da questo punto di vista, in un contesto più allargato, che guardi alla Campania ed alla Puglia, specialmente al Salento. Alla terra levantina, ad esempio, bisognerebbe chiedere know-how in questa materia in cambio dell’acqua fornita, da trasferire ad una Apt potenziata, che consideri Matera come fulcro dell’offerta locale, da ampliare a sua volta a favore di un target più giovane. Strettamente legati al turismo sono il tema delle infrastrutture, al quale si guarda con l’idea di una maggiore capillarità della rete di trasporto locale, e dell’erosione della costa jonica, per la quale la Regione deve avere il coraggio di coinvolgere tecnici ed esperti di provata affidabilità. Da rafforzare, inoltre, è anche l’Università, tanto sul piano economico, quanto dell’offerta, cui si lega bene anche il tema della formazione, che deve essere più oculata e legata alle necessità del territorio. Idee, quelle di “Sui-Generis”, mirate a scongiurare ulteriori “fughe di cervelli”: in Basilicata ogni anno stanno andando via circa 1000 persone tra i 25 e i 45 anni, impoverendo ulteriormente il territorio in quanto a competenze e qualifiche. Il movimento politico contro l’indifferenza, insomma, si definisce come “reazione chimica ad un territorio malato”. Per questo motivo non ci saranno apparentamenti di alcuni tipo. L’unica condivisione programmatica, allo stato attuale, è quella avviata con la civica “Matera Cambia” in corsa alle Comunali della città dei Sassi.

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