Salvatore Adduce si presenta agli elettori

Salvatore Adduce, candidato sindaco di Matera

Matera. Uno di noi, una di quelle persone che ci aspettiamo di incontrare al supermercato. E’ stato presentato cosi Salvatore Adduce, candidato alla carica di Sindaco di Matera, che ha aperto ufficialmente la campagna elettorale al Teatro Duni. Comincia subito analizzando quanto è accaduto in tre anni in città: nessun intervento significativo, nessuna rivoluzione nonostante i “roboanti annunci” del 2007  ed Adduce elenca una serie di “casi”: triplicato l’addizionale IRPEF senza un miglioramento effettivo dei servizi; blocco totale sulle opere pubbliche senza l’avvio di nessun programma nuovo; raccolta differenziata frutto dell’ex assessore Antonio Montemurro; incapacità a fare anche un semplice appalto: la vicenda dei parcheggi a pagamento; viale Italia: i cittadini che hanno solo capito di essere stati multati, il mancato trasferimento del mercato del sabato; la deregulation totale dei sassi. A tutto questo si aggiunge una crisi economica che colpisce la piccola e media impresa. Ma ancora  peggiore della difficoltà economica secondo Salvatore Adduce è il grado di sfiducia generato nella comunità. Ecco perché “il primo punto del nostro programma” ha detto è “l’impegno a  ricostruire l’unità e la coesione materana, per partecipare attivamente a costruire un avvenire” Poi  elenca gli altri punti del programma: legare i centri di ricerca al territorio, edilizia residenziale pubblica per uscire dalla crisi, maggiore efficienza della macchina comunale, città sostenibile a misura di bambino, parchi e industrializzazione del turismo. Poi parla degli avversari: il PDL che ha dovuto “ricorrere” ad  Acito dopo non essere riuscito a trovare nessun altro da candidare e la coalizione che sembrava vastissima ma che poi ha visto i partiti, dopo gli annunci, “travestirsi da civici” all’interno di una “complicazione che si presenta alla città”. Chiede di vincere al primo turno Adduce “non per paura” dice “ma per evitare quanto successo tre anni fa”.

 

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