Il circolo “Giugni” dice addio all’Italia dei Valori

Il logo dell'Italia dei Valori

MATERA – Il 2010 per il circolo “Gino Giugni” di Matera si apre all’insegna della scissione definitiva dall’Italia dei Valori. Ieri sera il sodalizio ha annunciato che non rinnoverà l’adesione al partito di Di Pietro e proseguirà autonomamente il proprio percorso di impegno civico e sociale. Una decisione “sofferta e dolorosa”, così la definiscono i componenti del circolo, scaturita dalla mancanza di volontà nell’affrontare e rimuovere le contraddizioni e le anomalie che rendono l’IDV di Basilicata e Matera un’entità distonica rispetto all’IDV nazionale. A livello locale, infatti, il partito, è rimasto praticamente assente sulle gravi questioni che affossano Matera, restando tra l’altro inattivo e sordo alle proposte di iniziativa e di attività avanzate dal circolo “Giugni”, che potessero finalmente dimostrare all’opinione pubblica una capacità di proporre soluzioni ai noti problemi che incidono la carne viva dei lucani. Negli ultimi due anni, inoltre, nessuno nelle fila dell’Italia dei Valori si è preoccupato di convocare assemblee o di procedere al rinnovamento dei coordinamenti regionali, provinciali e cittadini, lasciando seduti in queste sedi soggetti dichiaratamente e da tempo fuori dal partito. Di contro, il circolo “Giugni”, oltre a stigmatizzare per mesi questa condotta, ha promosso iniziative fattive e mirate a costruire una classe dirigente del tutto nuova, ma soprattutto svincolata dal clientelismo radicato sul territorio, come le candidature avanzate con successo alle Provinciali ed il conseguente scostamento con il risultato meno eclatante delle Europee, che avrebbe dovuto fungere da monito, in vista delle Regionali, per la dirigenza lucana, che invece ha preferito disinteressarsi dei programmi, della serietà e del contenuto delle proposte, delle alleanze politiche e del curriculum dei potenziali candidati, per candidare direttamente, e senza consultare la base degli iscritti, soggetti provenienti da altri partiti o movimenti, in quanto detentori di consenso elettorale, e qui si veda l’annessione di Rosa Mastrosimone (ex-Udeur ed AddC), riducendo il partito ad una “porta girevole”. Per questi motivi il circolo “Gino Giugni” continuerà in autonomia il percorso di impegno e lotta civile, libero dall’immobilismo e dalle sabbie mobili alimentate dalla dirigenza lucana dell’IDV e dal disagio di dover contrastare che nel partito figurano esponenti di quella classe politica del tutto incompatibile con i valori statutari e gli obiettivi politici dello stesso.

 

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