Due anni dopo: l’ex sindaco di Matera parla alla città

L'ex sindaco di Matera Emilio Nicola Buccico
Matera. A conclusione del comizio di Emilio Nicola Buccico che anche questa volta ha fatto il tutto esaurito al comunale il report del suo discorso intitolato “Due anni dopo” lo facciamo proprio noi, giornalisti o come l’ex sindaco ci ha definiti: “bugiardi, mascalzoni, censori televisivi, donnette da cortile”. Ma veniamo al nostro lavoro. “Atti, fatti”. Un sostanziale elenco delle principali azioni svolte dall’amministrazione comunale in due anni. Terminate le procedure per lo spostamento del mercato del sabato, la farmacia nel borgo La Martella, pulizia in piazza Mulino, decoro in via Ridola, ripensamento di piazza della Visitazione, nuovo appalto per la raccolta dei rifiuti, stabilizzazione dei precari al comune, Ssis, museo demo-etno-antropologico, scuola di restauro, zona franca urbana, interessamento per il collegamento veloce con il casello autostradale di Gioia del Colle, sfratti agli abusivi, difensore civico, trasparenza e legalità. “Anche se” ha detto “ci vorrebbe una settimana conviviale davanti ad un camino per illustrarvi tutto”. Le cause delle sua caduta invece sono due: il fatto che l’ex sindaco fosse per l’edilizia sociale mentre il potere politico, o i nostalgici dell’ozio, volessero avere come interlocutori solo i costruttori; l’implosione dei suoi: ovvero l’aver detto di no a tutti dimenticando la propria parte politica. Quando tutto era pronto per il regolamento urbanistico Berlusconi. poi la regione Basilicata, approva il Piano Casa Nazionale con il conseguente possibile cambio di destinazione d’uso di alcune aree contese. Per questo l’UDC se ne sarebbe andato. E’ ancora convinto che la stampa gli abbia attribuito l’approvazione di metri quadri edificabili nelle aree del progetto Matera 90 e che il suo suicidio politico siano state le liste civiche. “Ho preferito Acito ai consiglieri eletti perché non mi offrivano elementi di stabilità ”. “Non c’è più la politica di una volta oggi ci sono solo gli interessi”. Attacco al presidente della Provincia di Matera Franco Stella per le nomine dell’ Apea e dell’Ageforma. E colpo diretto anche ai rappresentanti politici di Forza Italia. Insomma un comizio stile Buccico a tutti gli effetti anche se molti si aspettavano l’elenco dei “fatti non fatti” e delle difficoltà create ad esempio ai 21 ex parcheggiatori della Sisas o al povero sole in tufo che cade a pezzi mentre il green brilla nella cava. E siccome anche noi giornalisti non abbiamo una settimana di tempo per elencarli tutti ci fermiamo qui. L’impressione alla fine dei conti è quella di un uomo che a fronte di un forte mal di stomaco utilizza l’incontro pubblico come digestivo.
