Riforma Gelmini: critico il PD materano.

Maria Stella Gelmini, Ministro dell'Istruzione Università e RicercaMATERA – A fare le spese dei tagli alla scuola applicati dai Ministri Tremonti e Gelmini, saranno gli anelli più deboli della nostra società, rappresentati dai precari della scuola e dalle famiglie, che, nella stragrande maggioranza dei casi, non potranno permettersi il lusso di mandare i propri figli nelle scuole private e saranno quindi costrette a vederli emigrare sin dalla tenera età. Ad affermarlo, in una nota, i consiglieri comunali del PD, Luca Braia e Teresa Gullà, che sottolineano, inoltre, gli effetti che i tagli alla scuola avranno sul dimezzamento delle ore di disponibilità degli insegnanti di sostegno, fondamentali, come ribadiscono ancora Braia e Gullà, per la crescita e l’integrazione dei bambini diversamente abili. Per queste motivazioni, si legge ancora nella nota, i due consiglieri del PD chiedono all’Assessore alle Politiche Sociali, Michele Plati, e all’assessore ai Lavori Pubblici, PISU e Pubblica Istruzione, Giammichele Vizziello, di convocare prima dell’inizio dell’anno scolastico, una commissione congiunta per discutere dei provvedimenti che l’amministrazione comunale adotterà, eventualmente, per limitare il disagio scaturito dall’applicazione della Riforma Gelmini. Riforma che, come fanno notare ancora i consiglieri Braia e Gullà, sta determinando il sorgere di casi particolari, come quello denunciato da alcuni genitori di alunni della scuola secondaria di primo grado Nicola Festa. Nei giorni scorsi infatti è stata loro recapitata una comunicazione che obbliga i loro figli a trasferirsi presso il plesso di Lanera, come conseguenza della unificazione di due classi e la creazione di un unica classe, di 28 alunni. Un accorpamento, concludono i consiglieri Braia e Gullà, che avrà, per le famiglie, pesanti ripercussioni, in termini di disagio economico, logistico e psicologico dei ragazzi.

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