Bari, inaugurata la mostra “Il potere dell’armonia. Federico II e il De Arte venandi cum avibus”

Nel Castello Svevo di Bari, è stata inaugurata una mostra che, attraverso fotografie, disegni e musica si pone l’obiettivo di far conoscere al grande pubblico l’opera di Federico II e la sua attualità: il De Arte venandi cum avibus, un trattato di circa 600 pagine, nel quale il sovrano del XIII secolo ha descritto i luoghiin cui operano i falchi e le prede dei rapaci. Gli scatti fotografici a cura di Ortensio Zecchino, attualizzano il trattato federiciano che, purtroppo, non ha avuto la fortuna che meritava, in parte per la damnatio memoriae che colpì il casato svevo dopo l’aggressione angioina, in parte per la mole stessa del testo, che anticipava di secoli l’etologia, ovvero l’osservazione e lo studio del comportamento degli animali.

Al fianco delle fotografie, anche i disegni dell’artista Pizzi Cannella.

La mostra si articola in tre tappe: Castel del Monte, dove sono state privilegiate le pitture di Pizzi Cannella; il Castello Svevo di Bari, con le fotografie di Ortensio Zecchino, in buona parte scattate nella Murgia e nel Tavoliere; e il Castello di Trani dove protagonisti sono i video che consentono di passare dalle pagine originali del Trattato alla traduzione e lettura delle pagine del Trattato stesso.

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