Pino Daniele ha chiuso la stagione dei concerti alla Cava del Sole

Pino Daniele in concerto a Matera

Pino Daniele in concerto a Matera

MATERA – “Lasciamo che siano le canzoni a parlare, non aggiungiamo altro”. Un’affermazione del genere Pino Daniele, dal palco, se la può certamente permettere. Con il campionario di singoli di successo usciti in oltre trent’anni di attività, il cantante partenopeo potrebbe tirare un concerto fino a notte fonda. Ma la serata di ieri, purtroppo, è riuscita solo a metà, un po’ come il “Nero” del suo album dell’80. Ad una scaletta ricca di successi del passato remoto e più prossimo della sua carriera, Pino Daniele non è stato capace di affiancare quell’estro sanguigno, scapigliato ed a tratti reazionario che lo caratterizzava in passato, e sarà facile ricordarlo per chi nel 1981 era al “XXI Settembre” per il tour di “Vai mo’”, quando sul palco c’era la formazione gloriosa con Rino Zurzolo, Karl Potter, James Senese, Tullio De Piscopo, Toni Esposito e Joe Amoruso, decisamente diversa rispetto al trio poco affiatato di questo “Electric Jam european tour”, nonostante i nomi di Michael Baker, alla batteria, e Matt Garrison al basso. Pino Daniele, insomma, è invecchiato, ha perso smalto, appeal e comunicativa e ieri sera ha finito col creare quasi una barriera tra sé ed il pubblico, pur numerosissimo. Il risultato? L’immagine di un artista che forse non ha più voglia di esprimersi nella dimensione live, di concedersi più di tanto, considerate le due ore scarse di concerto cui è seguito un solo bis per gentile ed onerosa, cosi è apparso, concessione. Peccato, però, perché una live-set che si è aperto con “Quando”, “Napule è” ed “Anna verrà” per proseguire tra cavalli di battaglia e pochi episodi meno significativi tratti dagli album più recenti, sarebbe dovuto risultare coinvolgente ed invece è apparso monotono, statico, poco emozionante. Ed il pubblico, tra l’altro, se n’è reso conto in poco tempo, al punto da farsi sentire, tra gli applausi finali, con qualche fischio. Ma quella napoletanità che un tempo era l’anima di Pino Daniele non è morta, anzi, in chi ne ha fatto il successo insieme a lui resta ancora pulsante, provare un concerto di James Senese e Napoli Centrale per credere. In ogni caso, in chiusura di stagione, va dato atto agli organizzatori, “Incongress” e “Festival Duni”, di aver assicurato eventi di livello che, a giudicare dalle presenze, fanno capire bene che Matera ha voglia di musica live, magari anche non necessariamente con nomi stellari.

 

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