Taranto. Condannati per porto abusivo di arma da fuoco e minaccia, padre e figlio dopo una (fallita) spedizione punitiva

Il Gup di Taranto Martino Rosati ha condannato Angelo e Alberto Galeandro, padre e figlio, per un agguato fallito il 27 marzo 2017, quando i due uomini avrebbero puntato la pistola contro Alberto Mandrillo, fratello di Vito Nicola, coinvolto nell’omicidio di Francesco Galeandro, figlio e fratello degli imputati. Il reato è stato derubricato da tentativo di omicidio a porto abusivo di arma da fuoco e minaccia aggravata. Al 72enne Angelo Mandrillo sono stati comminati 4 anni di carcere, al figlio 32 enne Alberto 3 anni e 8 mesi. I due imputati, che furono arrestati il 7 giugno 2017, sono stati assistiti dagli avvocati Gaetano Di Marco e Luigi Danucci.

Armati di pistola, Angelo e Alberto Galeandro si recarono presso la ditta in cui Alberto Mandrillo era intento a effettuare lavori di giardinaggio con l’obiettivo, secondo l’accusa, di vendicarsi per l’omicidio del loro congiunto Francesco, ucciso nelle campagne di Pulsano il 22 luglio 2016.

Una volta scesi dalla vettura Lancia Y Alberto Galeandro puntò la pistola contro Alberto Mandrillo, ma sopraggiunse con la sua auto il titolare della ditta che consentì allo stesso Mandrillo di fuggire riparandosi dietro blocchi di cemento prima di dileguarsi.

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