Regionali 2013. Murante si candida a guidare una Basilicata 2.0

Presentazione ad Assostampa di Basilicata 2.0

Presentazione ad Assostampa di Basilicata 2.0

POTENZA – Proseguono gli incontri dei vari cartelli politici verso le prossime elezioni regionali. Stamane, presso la sede di Assostampa, è stata la volta di Basilicata 2.0, forza rigorosamente di sinistra che ha scelto di non allinearsi agli altri partiti inseriti nella coalizione che fa capo al Partito Democratico. Questo, dopo aver spezzato il legame con il Governo regionale uscente ed abbandonato il tavolo delle Primarie BeneComune vinte da Marcello Pittella, definito affatto rivoluzionario e conservatore.

L’autonomia di “rinnovamento” vede volti e nomi nuovi, indicati sul listino e nelle liste provinciali. Insieme ad Emilia Simonetti, Francesco Blumetti, Giuseppe Morelli e Domenico Lence, spicca quello di Maria Murante, 29enne coordinatrice regionale e già candidata alla Camera per SEL – Sinistra Ecologia e Libertà, punta di diamante dello schieramento come Candidata Presidente della Regione Basilicata per la coalizione e candidata consigliere di SEL nella lista provinciale di Matera.

Originaria di Ferrandina con alle spalle esperienze nell’associazionismo, la Murante è stata posizionata in cima all’elenco al termine di una gestazione assai complicata. La “gaffe” del partito di Nichi Vendola – atteso a giorni nel tour elettorale – si è consumata nell’ultimo giorno di presentazione delle liste quando è saltato l’accordo – già siglato a parole – con Silvana Arbia, cancelliere lucana della Corte Penale Internazionale, lanciata da alcuni cittadini in veste di candidatura civica al fianco di SEL.

In più, Basilicata 2.0 è reduce dalla perdita di “Liberiamo la Basilicata”, lista provinciale potentina dell’ex Movimento 5 Stelle, Tenente Giuseppe Di Bello, esclusa prima dal TAR lucano e nelle ultime ore anche dal Consiglio di Stato. L’ultimo atto – comunicato oggi – è il coinvolgimento fin’anche del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Due rigetti di altrettanti ricorsi che hanno asportato quella fetta di ipotetici voti in linea con il Movimento di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, definito da Di Bello come vivo ma gestito da tiranni.

A pochi giorni dal voto rimane l’interrogativo su quale ruolo politico potrà recitare all’interno della Regione. Da “La scelta giusta”, slogan scelto da Basilicata 2.0 per la campagna elettorale, alla certezza del “meglio da soli che mal accompagnati”.

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