Laboratorio Basilicata traina il PDL: “Di Maggio garante sulle liste, parola agli elettori”

E’ questa la realtà del centrodestra verso le prossime elezioni regionali: definita negli uomini e nelle volontà programmatiche nel corso di una conferenza stampa presso la sede regionale di Fratelli d’Italia a Potenza, cui hanno preso parte unitamente ad esponenti dei vari partiti, i referenti Gianni Rosa (Fratelli d’Italia), Gianfranco Blasi (Grande Sud), Marina Buoncristiano (Laboratorio di Centro), Antonio Tisci (Officina Basilicata) e Luciano Petrullo (provenienza FLI).

Conferenza stampa di presentazione di Laboratorio Basilicata

Conferenza stampa di presentazione di Laboratorio Basilicata

POTENZA – Davanti ad amici e curiosi è stato presentato il simbolo di “Laboratorio Basilicata”, nel quale campeggiano quello di Fratelli d’Italia, Grande Sud e Scelta Civica. Quest’ultimo, incluso a pieno titolo ma assente all’incontro perché arrivato all’accordo sul sul filo di lana e quindi esonerato dall’atto chiarificatore.

“Avevamo la necessità di spiegare gli ultimi giorni che hanno portato alla presentazione delle liste – ha aperto Gianni Rosa, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia – a conclusione della prima tappa di un ciclo, difficile da far capire ai nostri elettori.”
Il riferimento va all’accordo – digerito come un mattone – sottoscritto con i “fratelli di coalizione” del PDL, dove però la figura di garante è incarnata dal senatore di Scelta Civica Tito Di Maggio.
Evidenziato nelle questioni del centrosinistra, il tema del rinnovamento e della pulizia nelle liste rischiava di far saltare il banco. Tradotto: correre da soli e quindi disgregare il voto del centrodestra.

E’ accaduto così che la coalizione con Tito Di Maggio presidente abbia prodotto lo sconcerto di chi “ci ha seguiti in questi mesi – ha continuato Gianni Rosa – ma il percorso si è consumato ed evoluto in questa alleanza.”
Accordo sì, ma su quale base? Inoltre, c’è piena fiducia interna? “Il centrosinistra e Marcello Pittella sono i veri avversari da combattere. I lucani di centrodestra ci hanno dato fiducia e Tito Di Maggio si è fatto garante sulle liste. Noi abbiamo rispettato quanto detto dall’inizio e se altri partiti hanno operato diversamente se ne assumeranno la responsabilità al momento del voto.” Passaggio doveroso, poi, su Antonio Tisci, il quale è stato “coinvolto ingiustamente in Rimborsopoli.” Presenza importante e confacente con questa dichiarazione. “Tutti noi facciamo parte di un percorso pulito – ha chiuso Rosa – l’alleanza non va in frantumi e presentarsi da soli significava far vincere il centrosinistra. Serve una nuova classe dirigente ed il programma è sinonimo di garanzia.”

Stesse motivazioni attraverso le parole di Gianfranco Blasi – storico ex Onorevole in Forza Italia (PDL), ora nuovamente stretto nella stessa coalizione: “la nostra lista è per una nuova moralità pubblica. Il regime è il vero nemico e come si vede può riprodursi tramite la farsa delle primarie. Combattiamo il centralismo del PD grazie a Tito Di Maggio, l’unico candidato che negli ultimi 20 anni non proviene dal PDL / Forza Italia. Siamo la vera innovazione del centrodestra, pulsante e che guarda agli interessi della Basilicata.”
Immancabili passi sui temi del petrolio, sanità e istruzione: in disaccordo anche con Viceconte ed il PDL “non si può fondare lo sviluppo della Regione con le spese correnti coperte dalle royalties – ha sottolineato Blasi. Serve una rinegoziazione al 15% ma anche altro per assicurare servizi reali alle persone anche nei centri più piccoli. Anche a Potenza, dove la sinistra ha fallito nel suo dna e si è mostrata incapace di produrre progetti di sviluppo.”
La sanità è un commento corale. “Vale 1 miliardo l’anno – è stato detto – e basta a razionalizzare la spesa eliminando le ASL.” L’Università è una stoccata puntualizzata dalla platea dal giovane militante di FdL Canio Sinisi: “è una favola studiare con 10 miliardi messi a disposizione. Urge una rimodulazione tra impiegati e studenti.”

Come detto, Scelta Civica è stata assente perché fino a venerdì era in atto una azione molto forte per trattare e nei prossimi giorni svolgerà una conferenza congiunta. Il pensiero centrista ha trovato libero sfogo con Marina Buoncristiano (ex UDC): “usciamo fuori da vari anni di politica consumata all’interno delle stanze. Abbiamo una visione diversa e alta della politica. Vogliamo evitare di utilizzare slogan e lanciamo un appello di unione per le forse interessate a sconfiggere il Sistema Basilicata”.

Petrullo, impegnato con FLI, ha avanzato una considerazione: “In Basilicata esiste un gioco sul voto di protesta, pressante per il Partito Democratico. Il partito di Grillo è assente su vari punti compreso quello programmatico e in questa lista presentata oggi c’è il riferimento di opposizione certo rispetto ad altri.”

Gil ultimi passaggi sono per ironizzare sulla lista bocciata del Presidente Pittella con lo stesso che “potrebbe dimenticare di portare i documenti a Roma”, pubblicizzare il programma “già online sul sito” e capire la pozione di eventuali dissidenti interni. Uno di questi, Carlo Cosentino – tra i primi firmatari del partito di Giorgia Meloni – ha affermato di dare “supporto nonostante una diversa posizione, in quanto un Partito serve a combattere il sistema e dare sfogo all’indignazione da compiere tramite le matite ed il voto.”

Dunque, tensione finta e liste unitarie perché “la novità è l’ingresso di Scelta Civica ed è il PDL a essere al nostro traino. La scelta su Di Maggio era già raggiunta, le liste pulite sono un problema suo e con chi aveva assicurato questa cosa. Noi siamo stati ai patti e ne risponderemo agli elettori, i quali sapranno giudicare tutto questo.”

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