TPL Basilicata, Anav: sistema nel caos, imprese avanzano 40 mln di euro

Nel caos il servizio di trasporto pubblico locale in Basilicata: dopo l’illegittimità della proroga da parte del Consiglio dei Ministri, conferenza stampa dell’Anav con appello alla politica regionale: muovetevi, il sistema è al collasso con 40 milioni di crediti avanzati.

E’ resa dei conti sui problemi che attanagliano il Trasporto Pubblico Locale in Basilicata, dove le imprese avanzano crediti per 40 milioni di euro causando disservizi e ricadute negative sugli occupati nel settore.

Il 29 novembre scorso la legge regionale che ha consentito l’affidamento del servizio con l’ennesima proroga, poi impugnata dal Consiglio dei Ministri perché illegittima. Da tempo, infatti, aziende, parti datoriali e sindacati avevano chiesto di bandire la nuova gara sul TPL nel rispetto del regolamento europeo del 2007 ed in materia di concorrenza secondo il dettato costituzionale. Nel frattempo, la mancanza di liquidità non ha consentito ai 37 operatori consortili di onorare le spettanze e con mancata accettazione del credito presso istituti bancari. In alcuni casi, aprendo la strada dei licenziamenti.
L’allarme è stato lanciato dai vertici dell’Associazione Nazionale Autotrasporto Viaggiatori presso la sede di Confindustria a Potenza. Alla politica regionale chiesto un impegno urgente: erogare 10 mln di euro per il ristoro dei contributi arretrati per il rinnovo del contratto nazionale nel triennio 2017-2019 e altre tranches mensili fino al saldo.
“Prima di avviare le procedure di gara – è l’appello del presidente regionale Anav, Giulio Ferrara, insieme al nazionale Giuseppe Vinella – bisogna rendere attrattiva la mobilità regionale, dai risvolti sociali per 600 mila persone.”