Ilva e Tap, Amati: “Basta con stagione degli eccessi”

Mi candido per mettere fine alla stagione degli eccessi di parole e della scarsità di fatti, a cui anche oggi Emiliano ha fornito materiale con la conferenza stampa su Tap e Ilva”. Lo ha dichiarato il Consigliere regionale Fabiano Amati, candidato alle elezioni Primarie del 12 gennaio 2020 dopo le dichiarazioni di Michele Emiliano “Con il buon senso alla mano – continua Amati – possiamo dire che su Tap l’unica cosa certa sinora è che si tratta di un tubo di un diametro inferiore a un metro, che serve per le necessità energetiche e quindi pure per la decarbonizzazione, e che a causa dell’ammuina fatta abbiamo perso tutta la forza contrattuale per ottenere milionari ristori. Resto poi stupito – ha aggiunto – che si possa dire, e dovrò evidentemente ripassare i manuali di diritto, che la citazione a giudizio penale sancisca la illegittimità dell’opera”.

Il candidato alle elezioni primarie ha poi commentato anche i fatti che riguardano lo stabilimento siderurgico tarantino: “Su Ilva – ha affermato Amati – ci ritroviamo, purtroppo con ritardo clamoroso generato da un populismo volubile. Cioè, a una fabbrica che dovrebbe funzionare nel rispetto del Piano ambientale, garantendo salute e ambiente. Dall’aggiudicazione ad Arcelor Mittal, accordata con un decreto del Presidente Gentiloni, ad oggi, non è cambiato proprio nulla nei contratti e nei piani industriali, se non iniziative politiche per far scappare l’impresa aggiudicataria e varie decisioni giudiziarie di sospensione e proroga dell’attività di Afo2. Continuare ad attaccare, dunque, i governi e i gruppi parlamentari del PD – conclude infine -, e in particolare il governo Gentiloni che aggiudicò la gara ad ArcelorMittal, non mi pare una cosa che Zingaretti possa approvare”.