Sviluppo, interlocuzione parti datoriali e sindacati: governo lucano ci ascolti

Intavolare un percorso comune di sviluppo del territorio lucano, soprattutto, lanciare un segnale di coesione dei corpi intermedi socio-economici nei confronti di una politica regionale definita “arroccata su se stessa”.

E’ quanto emerso a Potenza, durante l’incontro promosso nella sede del Consorzio Confartigianato, tra i rappresentanti del mondo delle imprese e le sigle Cgil, Cisl e Uil Basilicata.

Punto di partenza del faccia a faccia quanto già definito dal sindacato nel “Manifesto per il lavoro e per la Basilicata 2030”, presentato nell’ottobre scorso, modello per mettere al centro l’occupazione con direttrici alla coesione sociale e crescita sostenibile.

Centrale la questione energetica. Le recenti trattative in Regione sui giacimenti di petrolio – è emerso – hanno indispettito non poco Confindustria, Confartigianato, Confapi e Pensiamo Basilicata. Nonostante le rassicurazioni del governatore Bardi, messe in secondo piano sul rinnovo della concessione Val d’Agri e sull’avvio di Tempa Rossa.

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