Manfredonia, Conte inaugura vetreria Sisecam: tornano al lavoro 160 lavoratori

“Il Sud deve ripartire”. Lo ha dichiarato il premier Giuseppe Conte a Monte Sant’Angelo nell’area industriale di Manfredonia, dove ha partecipato alla inaugurazione dell’impianto Sisecam Flat Glass South Italy, del colosso turco leader nella produzione di vetro piano. Si tratta dello stabilimento ex Sangalli Vetro chiuso nel 2014 dopo una crisi produttiva. “Ci sono varie misure per il Sud – ha spiegato il premier – già in questa manovra finanziaria, ed economica che adesso stiamo discutendo. Ci sono vari emendamenti che arricchiscono le misure per il Sud. Però è chiaro che nel piano strutturale per il Sud, che tra qualche settimana sarà pronto e che stiamo elaborando con il ministro Provenzano, riponiamo quello che sarà il riscatto del Sud”. L’azienda oggi è tornata a produrre e i suoi 160 dipendenti sono tornati al lavoro: lo scorso 5 novembre con i primi vetri targati Sisecam. “E’ importante riavviare le produzioni, – ha continuato Conte – questo è un vecchio stabilimento che andava rilanciato”.

Il Presidente ha ricevuto come dono dai dipendenti un caschetto bianco come quelli che utilizzano sul lavoro, autografato da numerosi operai dell’impianto. Inoltre ha ricevuto in regalo una pietra raffigurante l’arcangelo San Michele, Santo Patrono della città di Monte Sant’Angelo e dell’intera provincia di Foggia.

Presente alla cerimonia inaugurale anche il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano: “Abbiamo salvato 160 posti di lavoro. E dato prospettiva a una grande fabbrica pugliese. La storia della ex Sangalli Vetro è una storia di resilienza. Una storia di dignità e professionalità. Una storia che ha messo insieme i lavoratori decisi a difendere il loro patrimonio di competenze, un’azienda che ha saputo immaginare un futuro imprenditoriale, la Regione che da anni sostiene attraverso i propri strumenti finanziari lo sviluppo e il lavoro”.

La società turca Sisecam dopo un lungo confronto col sindacato e la stessa Regione Puglia, ha acquisito dalla curatela fallimentare gli stabilimenti della Sangalli Vetro, per circa 16 milioni di euro. Il punto di svolta è stato l’impegno assunto nel piano industriale a favore del rifacimento del forno, che ha dato certezza alla prospettiva produttiva dello stabilimento, essendo cosi accettato al tavolo di confronto regionale.

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