Arcelor Mittal, rinviata udienza al prossimo 20 dicembre: trovate basi per trattativa. Verso l’accordo

E’ stato rinviato al prossimo 20 dicembre il contenzioso civile Tra Arcelor Mittal e l’ex Ilva relativo al ricorso cautelare e d’urgenza presentato dai commissari contro il recesso del gruppo indiano «in funzione della trattativa da svolgersi sulla base delle intese e degli impegni assunti». Lo si legge in una nota firmata dal presidente del Tribunale di Milano Roberto Bichi.

Sono state trovate le basi per una trattativa che possa arrivare a un accordo per mantenere la produttività ordinaria degli stabilimenti dell’ex Ilva. A deciderlo è stato il giudice Claudio Marangoni nel procedimento sul ricorso cautelare d’urgenza presentato dai commissari dell’ex Ilva contro l’addio di Arcelor Mittal nel quale sono presenti come parti la Procura milanese, la Regione Puglia e il Comune di Taranto.

«Ci sono degli impegni assunti secondo quanto previsto». Così l’avvocato Giorgio De Nova, legale dei commissari dell’ex Ilva, ha risposto a chi gli ha chiesto, dopo l’udienza a Milano, se ArcelorMittal abbia dato garanzie sulla continuità dell’attività produttiva. «C’è un clima positivo – ha aggiunto il legale – quando le udienze sono così corte…Comunque c’è sempre da lavorare». «Ci sono le basi per una trattativa che possa arrivare ad un accordo», sono state invece le parole dell’avvocato Enrico Castellani, legale dei commissari dell’ex Ilva, e dell’avvocato Ferdinando Emanuele, legale di ArcelorMittal. Entrambi gli avvocati hanno comunque precisato che il presidente Claudio Marangoni, giudice davanti al quale si svolge il procedimento civile, fornirà alla stampa un comunicato in merito all’udienza odierna.

Il rinvio è stato disposto, come ha spiegato prima di lasciare l’aula l’avvocato penalista di ArcelorMittal, Daniele Ripamonti, sulla base della «trattativa che è già in corso». I legali del Codacons, gli avvocati Marco Maria Donzelli e Marco Colombo, al termine dell’udienza hanno spiegato di essersi costituiti nel procedimento civile «a difesa dei cittadini che non si vedono rappresentati». Durante l’udienza è stato comunicato un cronoprogramma per il riassortimento dei magazzini.

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