Ex Ilva, Pagano (Pd): “Serve soluzione per salute e lavoro, con decarbonizzazione”

“Riteniamo assolutamente inaccettabile la posizione di ArcelorMittal che accusa la Amministrazione Straordinaria di ILVA S.p.A. (e quindi lo Stato italiano) per nascondere le proprie responsabilità”. Così, in una nota congiunta, il deputato pugliese Ubaldo Pagano (Pd) e Massimo Moretti della segreteria regionale del partito. “Altrettanto inaccettabile – proseguono – è il modus operandi, con la promozione di un giudizio dinanzi al Tribunale Civile di Milano  quando è ArcelorMittal ad essere venuta meno agli impegni presi:dalle garanzie occupazionali agli interventi di ambientalizzazione, di cui poco o nulla si sa dopo un anno di arbitraria gestione. Ancor più intollerabili sono le condizioni assolutamente provocatorie per tornare in sella: modifica del piano ambientale, ridimensionamento produttivo, 5mila licenziamenti.

Tutto in sfregio allo Stato italiano, alla salute di Taranto e alla dignità dei lavoratori. Un’offesa senza precedenti per la rispettabilità di questa Repubblica”. Per Pagano e Moretti serve invece una soluzione “che salvaguardi la salute, prima di tutto, e quindi ambiente e lavoro. L’unica risposta possibile è la decarbonizzazione, attraverso un percorso che, grazie alla ‘Viias’, consenta di capire quanto e con quali modalità si può produrre senza creare rischio alla salute”. Al Governo, “al PD e a tutti i partiti di maggioranza”, chiedono di organizzare “a Taranto una Conferenza Nazionale sulla decarbonizzazione”, con istituzioni, “gli enti locali, le parti sociali e gli esperti di piano industriali e finanziari. Valutiamo i costi e il tempo necessario, gli stakeholders interessati e i fondi da attrarre”.

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