Migranti stagionali, Simonetti sollecita l’intervento della Regione Basilicata

Pietro Simonetti, il lucano già coordinatore della “task force migranti” regionale ed attuale esponente del tavolo anticaporalato al Ministero del Lavoro: urgente l’intervento della Regione anche per non perdere i finanziamenti ministeriali

“Dopo l’avviso regionale relativo all’individuazione del gestore per l’apertura del centro di accoglienza nell’area del Bradano, che negli ultimi cinque anni ha ospitato circa 2000 stagionali, occorre urgentemente adottare l’avviso pubblico per l’accoglienza di almeno di 200 migranti stagionali per il superamento del ghetto de ‘La Felandina’”.

A dirlo in una nota l’ex responsabile della Task Force Migranti della Regione Basilicata il quale sottolinea che “Tale misura è stata finanziata dal ministero del lavoro, unitamente al Centro Di Palazzo S. Gervasio in fase di apertura, con il progetto SUPRIME PIU presentato nel 2017 dalla Regione. I relativi fondi soni stati accreditati alla Regione e sono disponibili”.

Dopo il provvedimento adottato per l’area del Bradano, scaduto il 23 agosto, – ricorda Simonetti – si rende necessario, anche per rispettare gli impegni assunti il 22 marzo scorso presso la Prefettura di Matera, individuare strutture e gestori per l’accoglienza in siti che hanno gia’ospitato migranti nel recente passato per una alternativa al ghetto, che dovrà essere superato anche in relazione agli orientamenti assunti nel Tavolo Anticaporalato del Ministero del lavoro, nella Conferenza delle Regioni, nel Tavolo Regionale con il sostegno delle parti sociali, dell’Anci e del volontariato”.

Di fronte alle inadempienze di molte imprese, che per contratto devono rispettare i salari da CCNL e predisporre alloggi, vitto e trasporti – stigmatizza Simonetti – si rende necessario che le misure adottate dalla Ue e da Ministeri siano transitori per ottenere da parte del sistema imprenditoriale, con i necessari e previsti incentivi, il rispetto delle norme contrattuali e di legge.

“I ghetti nascono per le inadempienze degli attori che si sono impegnati nei contratti di lavoro e che non vengono rispettati e da alcuni Comuni che ostacolano la realizzazione degli interventi che giocano al rito ‘niente strutture sul nostro territorio’. La richiesta ad altri di fare quanto spetta a se stessi mostra deresponsabilità e mancanza di cultura della buona amministrazione e della gestione produttiva”.

Simonetti conclude l’appello ricordando che al momento risultano finanziati, – tenuto conto dei progetti presentati con le altre Regioni del Sud – 15 interventi per l’occupazione dei giovani lucani e l’integrazione migranti per complessivi 16 milioni. L’Arlab ha da tempo iniziato il lavoro di predisposione degli avvisi pubblici con il sostegno del gruppo di assistenza tecnica.
Con l’insediamento dei nuovi Dirigenti dei Dipartimenti e’ urgente procedere ai provvedimenti amministrativi anche per evitare di perdere i finanziamenti UE e PON vincolati da precise tempistiche di attuazione ottenuti con la progettazione e un duro lavoro.

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