In Puglia riparte il Reddito di Dignità 3.0 con alcune novità

Riparte il Reddito di dignità 3.0., nuova misura regionale a sostegno delle persone più fragili. Ad annunciarlo, l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia, Mino Borraccino che ha poi evidenziato la novità della nuova versione del sostegno al reddito. “La misura si rivolge soltanto a coloro che non hanno i requisiti per presentare la domanda del Reddito di Cittadinanza” ha spiegato. La misura, quindi, è indirizzata proprio a coloro che non potranno accedere a quella nazionale e ai nuclei familiari che risultano penalizzati dai criteri di accesso imposti dal Reddito di cittadinanza. “Le tipologie di persone alle quali i servizi Sociali professionali dei Comuni pugliesi – ha poi aggiunto Borraccino – potranno attivare direttamente la procedura di accesso al ReD 3.0 sono ad esempio un disabile adulto senza supporto familiare, una donna vittima di violenza e senza nucleo familiare di sostegno, persone senza dimora o dimora fittizia al Comune, e genitori senza dimora a seguito della separazione dal coniuge. Sono incluse anche persone che versano in condizione di grave fragilità economica”. Intanto, la Giunta regionale ha reso più facile l’accesso e più cospicuo il contributo economico per le famiglie numerose e quelle con almeno 3 figli minorenni. Per ottenere l’attivazione del beneficio economico si dovrà inoltrare una domanda online al Comune di riferimento, compilabile in autonomia oppure con il supporto degli sportelli Caf e Patronato, e sarà necessario inoltre sottoscrivere un patto di inclusione. Infatti, il Reddito di Dignità pugliese, come sottolineato dall’assessore Borraccino, è “una misura attiva, vale a dire che tutti coloro che riceveranno il ReD 3.0 dovranno svolgere un tirocinio, oppure un lavoro di comunità a beneficio del proprio nucleo, del proprio condominio, del proprio quartiere o della propria comunità di riferimento”.

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