Ex Ilva, Di Maio: “Stiamo lavorando”. Per i sindacati: “Taranto bomba sociale, economica e occupazionale”

“Fateci lavorare, manterremo la parola e gli accordi”. Così il ministro Di Maio sull’ex Ilva, dopo le audizioni nelle Commissioni Attività produttive e Lavoro della Camera dei Deputati.

La situazione di Taranto intanto, per la Uilm, è una “bomba sociale, economica e occupazionale, che sta per esplodere”. “La situazione attuale è drammatica – afferma Rocco Palombella, segretario generale Uilm – è stato avviato lo spegnimento dell’Altoforno 2 e tra un mese c’è il rischio chiusura dello stabilimento se non si trovasse una soluzione sulla tutela legale”.

Basterebbe “tenere fede a quello che con questo governo abbiamo già firmato a settembre dello scorso anno. È l’unica strada per il rilancio”, per la Fim Cisl.

Il destino della città “non riguarda solo Taranto – aggiunge Gianni Venturi, segretario nazionale Fiom Cgil – Stiamo discutendo del destino di un settore, quello della siderurgia che ha impatto su tutto il settore metalmeccanico, dall’automotive all’aerospazio fino all’elettrodomestico. Credo che la vicenda non possa rimanere una trattativa privata tra una multinazionale e un ministro e poco altro”.

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