Mittal su morte gruista: “Una tragedia”. Sindacati infuriati: “Ci sono gru senza i freni”

“È stata una tragedia”: usa queste parole Arcelor Mittal, parlando dell’incidente in cui ha perso la vita il gruista Mimmo Massaro. Respinge dunque ogni eventuale responsabilità al tavolo al Mise. Voluto dal ministro Luigi Di Maio, stoppando lo sciopero indetto dopo l’incidente. “Abbiamo lavorato duramente per migliorare gli standard di sicurezza – prosegue l’azienda – e stiamo continuando con il nostro programma di investimenti ambientali, che sta procedendo bene e secondo i piani”. Poi lamenta: “Nell’ultima settimana, lo spirito collaborativo ed il senso comune di intenti di cui abbiamo bisogno sono stati assenti”.

Dall’altre parte i sindacati metalmeccanici, per i quali non si sarebbe trattato certo solo di una tragedia. Duri, sul tema della manutenzione: “Ci sono gru i cui freni non funzionano – tuona il segretario generale Fim Cisl, Marco Bentivogli – non c’è manutenzione degli impianti, il che mette a rischio la sicurezza degli operai. Bisogna che l’azienda inizi ad ascoltare ciò che dicono i rappresentanti dei lavoratori da anni”. I metalmeccanici, poi, propongono di riassorbire i cassintegrati e di impegnarli proprio nelle opere di manutenzione. Al momento l’azienda non si è espressa sulla fattibilità della cosa. Sarebbe una soluzione al doppio problema della sicurezza e del lavoro precario.

Non rilascia dichiarazioni infine, Di Maio. Lui che ha voluto il tavolo con urgenza: “Per effetto dello sciopero…i forni della fabbrica rischiano di spegnersi in modo irreversibile”, ha scritto su Facebook il giorno della tromba d’aria che si è abbattuta su Taranto e sul quarto sporgente al quale lavorava Massaro. “Travolto da una tempesta senza precedenti” scrive il ministro, non ricordando evidentemente che a Taranto il precedente c’è, eccome: la morte analoga del gruista Francesco Zaccaria, nel 2012. Senza contare tutti gli altri incidenti mortali. E nelle ultime ore, un’altra tragedia sfiorata, al reparto LAF, con la caduta di una pinza pesantissima, fortunatamente in assenza di operai. Per la morte di Masaro sono indagate otto persone, tra cui il gestore per Arcelor Mittal del siderurgico di Taranto.

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