Corte dei Conti: parificato con eccezioni, il bilancio 2017 della Regione Basilicata

La Corte dei Conti ha parificato, con eccezioni, il rendiconto generale della Regione Basilicata per l’esercizio finanziario 2017: il dispositivo è stato letto, oggi a Potenza, al termine dell’udienza di parificazione, dal Presidente della Corte dei conti, Angelo Buscema.

Le eccezioni si riferiscono, tra l’altro, “alla parte accantonata, come risultato di amministrazione al 31 dicembre 2017”, al “fondo per i crediti di dubbia esigibilità”, ad alcuni residui attivi, e al fondo rischi: la Corte ha poi disposto la sospensione del giudizio per sospetta illegittimità costituzionale di parte delle norme regionali che si riferiscono al contratto giornalistico per gli uffici stampa della Regione e degli enti subregionali.

I relatori, nel corso dell’udienza, hanno infatti precisato che il contratto di riferimento sarebbe quello pubblico, e non quello giornalistico. Inoltre, su altre voci del bilancio, è stato evidenziato che “persistono problematiche sull’effettiva consistenza delle entrate previste”, e sulla copertura finanziaria di alcune voci di spesa, con un miglioramento negli anni che però non ha del tutto eliminato queste criticità.

Il Procuratore regionale Luigi Cirillo, al termine del suo intervento, aveva chiesto per questo motivo una parifica parziale, in attesa del pronunciamento della Corte costituzionale.

Nel corso dell’udienza il governatore lucano Vito Bardi si è detto fermamente intenzionato “come presidente della Regione, così come la giunta da me presieduta, di essere impegnati fin d’ora e per l’intero corso della legislatura, a far si che il bilancio della Regione possa diventare lo specchio e la rappresentazione di una gestione improntata sui canoni della trasparenza, della veridicità, dell’attendibilità, dell’efficienza e dell’efficacia”.

Bardi ha poi espresso “la piena disponibilità della Regione a far tesoro delle osservazioni, delle valutazioni e dei suggerimenti” della Corte. Il governatore lucano, dopo aver illustrato alcuni punti del programma per la legislatura in corso, ha auspicato che il giudizio di parifica “possa rappresentare, e sono convinto che ve ne siano tutte le condizioni e le premesse, l’avvio di un rapporto di proficua e leale collaborazione tra la Regione e la Corte dei conti, per concorrere, ciascuno nell’esercizio delle proprie prerogative e competenze, al conseguito di quel ‘bene comune’ che è fonte di ispirazione e al tempo stesso obiettivo di ogni amministrazione pubblica, in attuazione dei principi scaturenti dalla nostra Carta costituzionale”.

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