Il Comune di Irsina non rientra nella Zes Jonica, il sindaco: illogica e assurda decisione

La nota del sindaco di Irsina, Nicola Massimo Morea

Non riesco ad associarmi ai toni trionfalistici legati alla firma sul decreto Zes apposta dal Ministro Lezzi.
Non riesco perché nonostante ordini del giorno consiliari, incontri, istanze, note a Presidente di Regione, Presidente del Consiglio, Ministri e Assessori vari, è stata perpetrata l’illogica e assurda decisione di inserire tutte le zone industriali della regione Basilicata (compresa qualche zona artigianale e qualche zona a 200 km dal porto di Taranto) e non la zona industriale di Irsina, su cui solo pochi anni fa la Regione ha investito svariati altri milioni di euro.
Mutuando le parole più volte pronunciate da vari esponenti politici, “la Zes Jonica rappresenta una grande opportunità di sviluppo per la Basilicata e il Mezzogiorno perché con la detassazione e lo snellimento delle procedure amministrative, le imprese si sentiranno incentivate a investire nei nostri territori e questo si tradurrà in occasioni di occupazione e sviluppo”.
Ebbene, le scelte illogiche, immotivate e non condivise con i territori non possono tradursi in una ulteriore penalizzazione del territorio di Irsina che merita rispetto ed attenzione.
Certamente non rimarremo in silenzio.
Irsina, tra l’altro sottoposta (caso più unico che raro) a vincolo paesaggistico su tutto l’immenso territorio, ha il diritto di essere riconosciuta come territorio meritevole di attenzione.
Pretendiamo rispetto ed investimenti di parte pubblica per favorire uno sviluppo del territorio, al pari di zone che già godono di vantaggi.

“Nel dicembre 2016 il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che impegnava la regione a riconoscere ai territori sottoposti a vincoli, come Irsina, le stesse premialita’ riconosciute ai comuni inseriti in zona parco. Pretendiamo il rispetto degli impegni assunti”.

Irsina e la collina materana meritano rispetto ed attenzione. Abbiamo chiesto immediato urgente incontro al Presidente della Regione ed all’Assessore alle Attività Produttive per ottenere impegni concreti che possano favorire insediamenti produttivi su Irsina, quale ad esempio la realizzazione di area artigianale per la trasformazione di prodotti agricoli e da allevamento nella zona di borgo Taccone (punto strategico sulla SS96 bis Potenza-Bari, a pochissima distanza dalla Bradanica), su cui già erano state avviate interlocuzioni con i competenti Dipartimenti Regionali.

E del resto, noi abbiamo dimostrato, da soli, di ideare e realizzare investimenti importanti, come la nascita della filiera del pollo biologico Amadori.

A noi interessa dare un futuro ai nostri giovani ed alla nostra terra. E per questo siamo disposti a qualunque sforzo e sacrificio.

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