Maltempo in Puglia: gravi danni all’agricoltura. Coldiretti e Confagricoltura chiedono lo stato di calamità naturale

Anche la Puglia è stata duramente colpita dal maltempo che si è abbattutto nei giorni scorsi sull’Italia. Grandine, vento e pioggia hanno infatti provocato gravi danni all’agricoltura nel Tarantino e nel Barese. Particolarmente colpite sono state le zone di Ginosa, Mottola e Castellaneta Marina, in provincia di Taranto, ma anche la Valle D’Itria e parte della provincia di Bari. “I danni sono ingenti soprattutto nel Tarantino, dove la grandine – ha dichiarato Vito Rubino, direttore provinciale di Cia Due Mari – ha intaccato angurie, vigneti e melograni nell’area di Ginosa e Castellaneta. A Palagiano sono stati colpiti agrumeti e uliveti”. Per la conta dei danni, ha poi aggiunto il direttore di Cia Levante, Giuseppe Creanza, “servirà attendere ancora qualche ora, ma anche stavolta purtroppo si prefigurano danni per centinaia di migliaia di euro. Nel Barese, così come in provincia di Taranto, la grandine e le piogge torrenziali si sono abbattuti su orti e frutteti, ma anche e pesantemente sugli alberi di ulivo”.Per Coldiretti Puglia sono “incalcolabili” i danni prodotti nelle campagne dall’intensa grandinata. Stiamo inviando la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale”, ha spiegato Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Taranto. Il maltempo ha falcidiato anche la provincia di Bari – ha aggiunto Coldiretti – con fiumi d’acqua a Monopoli per la violenta bomba d’acqua e acqua e gradine a Castellana, Conversano, Alberobello, Turi, con gravi danni a seminativi, ciliegie e mandorle. Dai primi rilievi si registra infatti un danno del 60% alle ciliegie, già pronte per la raccolta. “Bisogna immediatamente procedere – ha sostenuto Luca Lazzaro, presidente di Confagricoltura Puglia, rivolgendosi alla Regione – con la valutazione ufficiale dei danni. “Le strutture tecniche devono provvedere alle verifiche subito, senza perdere tempo. Abbiamo già avuto esperienza di come un solo giorno di ritardo possa essere devastante ai fini della richiesta dello stato di calamità e del risarcimento dei danni”.

Share Button