Ferrosud, il 17 sciopero in piazza: “Se il Mise non ci convoca, pronti ad andare a Roma”

L’unica cosa ad essere stabile è la fase di stallo, nella vertenza Ferrosud di Matera. Precari i lavoratori, incerto il futuro, preoccupati i sindacati.

Nelle scorse ore l’ultima assemblea, chiusa con la decisione di tornare a scioperare in piazza Vittorio Veneto, il 17 aprile. Data del tavolo convocato da Confapi Matera: “Invito fuori tempo massimo” per i sindacati, per i quali solo una regia del Governo nazionale potrebbe sbloccare l’empasse.

“Lo stabilimento Ferrosud ha bisogno di una terapia salvavita che solo l’intervento del Governo nazionale può garantire – scrivono al nuovo Prefetto di Matera – per questo motivo rivendichiamo la convocazione immediata del Ministro dello Sviluppo Economico”. Al Prefetto la richiesta di essere accolti nel giorno del sit in. E la proposta di invitare i parlamentari lucani, i consiglieri regionali, il presidente della Provincia ed il sindaco, per ascoltare i lavoratori. “E’ necessario che le istituzioni, a tutti i livelli, si attivino per far rivivere la fabbrica ferroviaria – evidenziano i sindacati – con gli standard di sicurezza e di tecnologie consone alle lavorazioni richieste dai grandi player internazionali che detengono le commesse pubbliche di Trenitalia”.

Pronti ad andare a Roma, concludono i metalmeccanici, sotto il ministero dello Sviluppo economico, se non arriverà subito una convocazione. Sollecitazione del tavolo che arriva pure dall’onorevole Anzaldi, sia al ministro Di Maio che al ministro per il Sud, Lezzi. Con una interrogazione parlamentare chiede chiarimenti sulle commesse, sulle reali possibilità di cessione del ramo di azienda, e sulle conseguenze che essa comporterebbe.

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