Reddito cittadinanza: Regioni cercano l’intesa col Governo per potenziare i Centri per l’Impiego

All’Ordine del Giorno della Conferenza delle Regioni delle 11.30 convocata dal presidente Bonaccini in via straordinaria a Roma c’è su tutti i punti, quello riguardante l’intesa sul piano straordinario di potenziamento dei centri per l’impiego e delle politiche attive del lavoro, che è stata oggetto di un incontro con il Governo programmato alle 13.00 dal ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Erika Stefani.

“Siamo a buon punto, non ce l’abbiamo fatta a chiudere oggi su qualche aspetto tecnico, però essendoci anche l’urgenza di avviare una procedura selettiva per i navigator abbiamo deciso di darci delle ore, massimo dei giorni, lasciando aperta la Conferenza Stato-Regioni, in modo che si riesca a limare qualche dettaglio tecnico che non ci fa riconoscere in pieno con l’accordo che abbiamo siglato qualche settimana fa”. Riferisce al termine dei lavori la coordinatrice degli Assessori al Lavoro della Conferenza delle Regioni, Cristina Grieco.

Numero di domande Reddito di Cittadinanza (Fonte: Ministero del Lavoro)

Le Regioni tentano infatti – a giochi aperti – di correre ai ripari, anche perchè, come ha denunciato nei giorni scorsi la Cgil“ad oggi i Centri per l’impiego pugliesi sono privi di risorse umane, finanziarie e strutturali aggiuntive, adatte ad accogliere i disoccupati e quindi ‘tragicamente insufficienti per numero e dotazione organica’”. E non è difficile immaginare che nella medesima situazione riversino anche gli uffici di altre Regioni.

I numeri aggiornati (sia le domande online, sia quelle pervenute agli uffici postali e quelle raccolte dai CAF) dicono che sono 71.735 i pugliesi ad aver presentato domanda per il Reddito di cittadinanza, si tratta dell’8,9% del totale nazionale (808 mila domande).

Per la Basilicata (dati aggiornati al 5 aprile) è l’Inps a fornire i numeri ufficiali: le domande pervenute sono 9.854, che sul totale nazionale rappresentano l’1,22%.

Non traggano però in inganno i valori assoluti e percentuali delle domande presentate in Basilicata che rispetto al numero di domande presentate in tutta Italia potrebbero sembrare bassi. Occorre infatti tener conto delle differenti dimensioni della popolazione nelle regioni italiane: rapportando il numero di domande al totale della popolazione, ne consegue che la Regione che ne ha presentate in numero maggiore è la Calabria (quasi il 3%), seguita dalla Sicilia (2,6), Campania e Sardegna (2,3) seguite dalla Puglia e dalla Basilicata con percentuali molto simili, rispettivamente (1,8) la prima e 1,7 la seconda. E per una più efficace comparazione occorre guardare i numeri delle Regioni “tradizionalmente” più ricche del Paese tra le quali vi è il Trentino dove solo lo 0,3 % degli abitanti ha presentato la domanda oppure il Veneto (0,6%) e la Lombarda e l’Emilia Romagna dove appena lo 0,7% della popolazione chiede di accedere alla misura.

Dunque in attesa degli esiti dei due tavoli che seguiremo oggi a Roma, vi rimandiamo per aggiornamenti sulla Conferenza Stato Regioni alle prossime edizioni.

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