Agenzia delle Entrate. In stato di agitazione anche i dipendenti lucani: martedì previsti disagi

Possibili disagi per gli utenti lucani dell’Agenzia delle Entrate, a livello nazionale con i 30mila lavoratori in stato di agitazione a causa delle spettanze arretrate.

Sul territorio della Basilicata, interessati gli uffici provinciali che si trovano nei due capoluoghi a Potenza e Matera, oltre ai presidi provinciali di Melfi, Lagonegro e Pisticci.

Le sigle sindacali di categoria FP CGIL, CISL FP, UIL PA e CONFSAL UNSA FPL, hanno reso noto l’orario delle assemblee ordiene tra le 11 e le 13, mentre domani è previsto un giorno di sciopero. Motivo scatenante è la mancata erogazione di un salario accessorio per un ammontare variabile tra i 1.500 ed i 2000 euro netti a testa. Gli importi scaturiscono da accordi già sottoscritti sulla base di fondi certificati nei bilanci dell’Agenzia – da quanto si apprende – calcolati attraverso le cifre incassate dallo stato negli anni 2016 e 2017 grazie al lavoro profuso dalle unità in organico nelle sedi di tutta Italia.

L’Agenzia ha però stoppato il fondo per il salario accessorio a seguito di una valutazione contestata duramente dai sindacati, i quali l’hanno definito un atto contro natura. In aggiunta, hanno chiesto di rivedere le piante organiche di tutti gli uffici carenti, vessati dalla mole di lavoro sul fronte della lotta all’evasione fiscale e nei servizi o consulenze ai cittadini.

Anche l’incontro al Ministero del Lavoro, che doveva trovare una quadratura per un buon fine della trattativa, è naufragato senza possibilità di appello.