Altamura. Infrastrutture ed economia appulo lucane. Siri serve “meno burocrazia”, Boccia: “politica si assuma responsabilità di scelte”

Infrastrutture e sistema economico appulo lucano al centro dei lavori, promossi da Confindustria, sul palco del Teatro Mercadante di Altamura che ha visto, tra gli altri partecipanti il sottosegretario alle Infrastrutture Armando Siri: “Io sono qui non come una ‘controparte’ ma perchè voglio farle le infrastrutture” ha esordito l’esponente di Governo mostrandosi aperto e pragmatico nell’approccio alle questioni elencate dai rappresentanti locali di Confindustria di Puglia e Basilicata, rispettivamente i presidenti Domenico De Bartolomeo e Pasquale Lorusso, e dei rappresentanti degli enti regionali delle due regioni, Vito Santarsiero per la Basilicata e Giovanni Giannini per la Puglia.

“Se ci sono delle proposte, se ci sono dei progetti che possiamo fare insieme” ha sottolineato Siri “i miei uffici sono sempre aperti per cercare di risolvere i problemi, non sono qui per fare campagna elettorale, però ci vuole il coraggio di affrontare in toto la questione: occorre assumersi la responsabilità delle proprie decisioni, è questo il problema culturale da superare per vincere la sfida contro la burocrazia, che è il nemico principale dei nostri imprenditori”.

Alle parole del sottosegretario replica anche in forma di commento, rilanciando le proposte il presidente nazionale di Confindustria Vincenzo Boccia che esordisce sottolineando il ruolo della città di Altamura nell’ambito dei due territori “è terra di cerniera non di confine” e poi ricorda che “più che il tema della burocrazia occorre evidenziare quello del decisionismo sopratutto da parte dei politici” e lo fa con un vero e proprio appello lanciato dal palco del Mercadante: “si assumano le responsabilità delle scelte”. 

Agli imprenditori secondo Boccia interessano prioritariamente due punti: “Occorre normalizzare il Paese e gestire al contempo l’emergenza” perchè è più facile individuare le “cose e gli interventi da fare” rispetto alle tempistiche, cioè al ““quando farle”.

Il sottosegretario Siri, riprendendo la parola sottolinea ancora il tema della burocrazia che blocca o rallenta le opere, e lancia una proposta “in Italia serve un commissario straordinario per le Infrastrutture”.

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