Xylella, la Commissione agricoltura Senato non vara la commissione d’inchiesta voluta dai Cinque Stelle

La Commissione agricoltura del Senato non si pronuncia sull’istituzione della Commissione d’inchiesta per la Xylella

Un no comment che fa rumore, perché non accoglie una richiesta che arriva da 51 dei 107 senatori del Movimento Cinque Stelle. La Commissione agricoltura del Senato ha deciso di snobbare l’istituzione di un Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della Xylella, demandando la decisione del problema direttamente all’aula. “Ora spero che l’aula del Senato – prosegue Amati – voglia impedire l’istituzione di questa commissione che, così com’è, è ampiamente noto non serve ad accertare la verità, ma a creare pesanti interferenze con le procedure di contenimento del batterio secondo teorie negazioniste e credulone. Se tra le intenzioni dei proponenti ci fosse davvero la ricerca della verità sulla base della prova scientifica, potrebbero molto più facilmente leggere l’ottima relazione dell’onorevole Giuseppe L’Abbate del loro stesso partito, approvata di recente alla Camera nell’ambito di un’indagine conoscitiva svolta sullo stesso argomento. Se invece non avessero in simpatia l’onorevole L’Abbate – aggiunge il consigliere regionale Pd – e tale sentimento facesse velo per accreditargli il valore di verità, potrebbero rivolgersi al gruppo Cinquestelle della Regione Puglia che sulla questione Xylella ha maturato – finalmente – un punto di vista congeniale con la prova scientifica”. “A quanto pare la ricerca di fare chiarezza fa paura a molti. Non ultimo Confagricoltura Puglia, che proprio oggi ha implorato noi Senatori di affossare la Commissione d’inchiesta adducendo come motivazione che l’unica soluzione è l’eradicazione di milioni di ulivi autoctoni e secolari, magari al fine di riconvertire l’intero comparto in colture intensive e superintensive. Un progetto, tanto fallimentare quanto antieconomico, al quale Confagricoltura aspira da tempo e che solo grazie alla Xylella si potrebbe concretizzare, per la gioia di alcune associazioni di categoria, ma a discapito di tantissimi agricoltori della nostra terra e dei cittadini pugliesi tutti”.

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