Bari, presentata la campagna “Mi cibo da mani libere” dello Spi Cgil Puglia

Un’alimentazione sana passa anche e soprattutto dall’eticità del lavoro. Da un lavoro che non può e non deve essere sinonimo di sfruttamento. Questo il messaggio lanciato dalla campagna “Mi cibo da mani libere”, promossa dal Sindacato pensionati di Cgil Puglia che ha presentato in anteprima assoluta l’iniziativa nell’auditorium dell’Istituto Majorana di Bari. Un incontro aperto in particolare ai giovani studenti ma anche ai pensionati, le categorie più fragili della popolazione che, per motivi differenti, spesso consumano alimenti poco sani.

Mi cibo da mani libere”, quindi è il racconto della storia del cibo rimasta impressa nella memoria degli anziani, del lavoro e della fatica necessari a produrlo, delle coltivazioni e degli allevamenti sostenibili per il bene delle generazioni future, della salute e del benessere, compresa la prevenzione di alcune malattie, che derivano da un’alimentazione corretta.

Un ruolo fondamentale è svolto dai consumatori quindi che hanno il dovere e la responsabilità di scegliere correttamente il cibo da portare sulla propria tavola, nel rispetto del lavoro di coloro che, perchè più fragili e privi di tutele, vengono sfruttati nelle campagne.

Nella lotta al caporalato e nel difficile percorso di educazione ad una corretta alimentazione, fondamentale il contributo di Slow Food Puglia, che quotidianamente mette in campo una serie di strumenti ed iniziative, con l’obiettivo di promuovere i prodotti a km 0.

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