La Fisascat Cisl riparte da Matera per rilanciare il settore del turismo

Turismo – economia- lavoro. Quasi un sillogismo aristotelico, ma difficile da attuare praticamente. E proprio da Matera si continua a parlare di turismo, sopratutto del futuro del settore, grazie a una tavola rotonda della Fisascat Cisl in Casa Cava. “Matera può deve essere il modello di una città turistica che non perde la sua identità” – ha così introdotto il sindaco della Capitale Europea della Cultura, Raffaello DeRuggieri. Il turismo è una settore trasversale che ha bisogno di servizi, di competenza, di infrastrutture e investimenti, è stato il monito dei diversi relatori che si sono succeduti, tra cui il numero 2 della Fisascat Cisl, Luigi Sbarra. La stessa Enit, l’agenzia nazionale del turismo, ha rivelato grazie a una sua recente indagine che: L’Italia è la meta più desiderata al mondo: il 37% della popolazione sceglierebbe il bel Paese per una vacanza “premio” all’estero, seguono Stati Uniti (32%) e Australia (31%). L’Italia è il terzo Paese più conosciuto al mondo, dopo Usa 49% e UK 47% e, fra i mercati di origine, è la Germania a conoscerla di più (21%) e a produrre maggiori flussi. Il 29% della popolazione mondiale dichiara di avere pianificato un viaggio in Italia entro 5 anni (45% fra i ceti elevati). Il dato sale al 54% se si considerano i ceti elevati dei Paesi definiti “prospect” (Cina, Russia, Turchia, India, Brasile, Sud Africa, Nigeria, Marocco). I presupposti quindi ci sono tutti per far diventare il turismo il traino economico del paese, anche al Sud; anche se nella parte meridionale del paese, tanto lavoro deve esser ancora fatto, primo fra tutti mettere in rete le competenze, le istituzioni e le imprese.

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