Gilet arancioni sul piede di guerra:”No alla trasformazione del Dl in Ddl”

Sul piede di guerra i Gilet Arancioni sulla proposta di trasformazione del decreto Legge in Disegno di Legge

I Gilet Arancioni non ci stanno alla trasformazione da decreto di Legge in Disegno di Legge sulle misura da adottare contro la Xylella e le gelate del 2018. L’ennesima schiaffo in faccia agli agricoltori pugliesi da parte del Ministro Centinaio che lo scorso 14 febbraio, davanti a oltre 5 mila agricoltori, aveva promesso un’accellerata per sanare le difficoltà economiche degli agricoltori pugliesi. Ennesima fiducia riposta nelle istituzioni che avevano assunto i loro impegni ma che non hanno portato a termine. Adesso è il momenti di dire bassa. Fa sapere Onofrio Spagnoletti Zeuli, portavoce dei Gilet arancioni secondo il quale dal Consiglio dei Ministri deve venir fuori il decreto che tutti si aspettavano e che il Ministro Centinaio – a nome di tutto il Governo – aveva garantito. Un basta indirizzato a tutti: non solo al Ministro ma anche al premier Conte e ai vice premieri Di Maio e Salvini. Basta con gli inganni e regolamenti di conti sulla pelle degli agricoltori per compensare altre questioni. Quello che il movimento dei gilet arancioni adesso chiede sono risposte concrete. Intanto arrivano buone notizie almeno per i vivaisti. A dichiararlo il governatore pugliese, Michele Emiliano: un impegno vero i vivaisti danneggiati dalla xyella. Sarà adesso possibile muovere le piantine dalle zone infetta. .L’Osservatorio fitosanitario regionale ha infatti approvato – si legge in una nota della Regione Puglia – le procedure per il riconoscimento del sito indenne da Xylella fastidiosa per coloro che esercitano attività vivaistica nelle zone delimitate, all’interno del quale poter produrre e commercializzare piante specificate. “Si tratta – ha commentato l’assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, Leonardo di Gioia – delle procedure con le quali vengono identificate le caratteristiche delle strutture e della loro gestione, nonché quelle relative alla movimentazione di materiale vegetale prodotto all’interno dell’area delimitata da Xylella, in siti riconosciuti indenni, come da decisione comunitaria. È – ha aggiunto di Gioia – un grande risultato che corona lo sforzo e l’impegno intrapresi nei negoziati con Bruxelles e con il Ministero. Rimane da ultimare la questione della movimentazione in zona infetta delle specie vegetali potenzialmente ospiti per la quale si attende che il Comitato fitosanitario nazionale validi la deroga alle prescrizioni nazionali e quindi all’obbligo di movimentazione con passaporto, sì da dare una risposta definitiva alle esigenze manifestate dai vivaisti di poter continuare a lavorare seppur nelle zone delimitate.

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