Sindacati lucani a Roma per #FuturoalLavoro. Polemiche su Conte a Potenza

Richiesta al governo di aprire un confronto serio e di merito sulle scelte da prendere per il bene del Paese. Queste le motivazioni che spingeranno “migliaia di pensionati, lavoratori, giovani e cittadini lucani” a recarsi sabato 9 febbraio a Roma per la mobilitazione unitaria nazionale #FuturoalLavoro indetta da Cgil, Cisl e Uil a sostegno della piattaforma con la quale le tre confederazioni avanzano le loro proposte.

I dettagli sono stati resi noti dai segretari generali lucani dei tre sindacati, rispettivamente Angelo Summa, Enrico Gambardella e Carmine Vaccaro. Dal canto loro, le organizzazioni sindacali regionali hanno messo a disposizione 30 pullman in partenza da tutto il territorio per un totale di circa 1.530 persone. Dimostrazione – è emerso – di come i lucani abbiamo a cuore il presente ed il futuro dell’Italia. In riferimento ai temi verso il voto in Basilicata del 24 marzo, in particolare, i sindacati hanno auspicato che i potenziali eletti inseriscano in cima all’agenda i capisaldi di sviluppo come “lavoro e welfare”, fin’ora non emersi a dispetto delle logiche politiche su nomi e liste della campagna elettorale. Infine, commento polemico di Summa sulla visita del premier Giuseppe Conte di lunedì prossimo a Potenza, definendola come quella di Renzi nel 2015: “Scelse di andare alla FCA di Melfi, riconoscendo un diritto di prelazione all’industria ma non ai lucani, a distanza di quattro anni, e con un nuovo governo, ci ritroviamo di fronte alla medesima fotografia. Il premier Conte – ha proseguito – sceglie di incontrare i soli sindaci dei 131 Comuni per illustrare gli investimenti stanziati per la Basilicata e le modalità di accedervi. Una scelta che dimostra poco rispetto per le istituzioni nel loro complesso, per le parti sociali e più in generale per i lucani.”
Share Button