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Basilicata. Reddito minimo d’inserimento per 3.700 famiglie

A Potenza, conferenza stampa dell’assessore regionale alle Attività Produttive e Lavoro, Roberto Cifarelli per esporre le misure da adottare nei confronti di lavoratori ex mobilità, oltre che sul reddito minimo di inserimento e tirocini di inclusione sociale.

In dettaglio, il Reddito minimo d’inserimento, introdotto dalla Regione con un fondo di 17 milioni di euro l’anno, ha riguardato circa 3.700 famiglie e 9 mila lucani. Entro la metà di febbraio è previsto un nuovo bando per i lavoratori in mobilità – è emerso – da utilizzare nella forestazione, con i cantieri primaverili, con una stima di assunzioni che si aggira tra le 280 e le 300 persone. Cifarelli ha inoltre parlato dei tirocini di inclusione sociale utilizzati dai Comuni lucani, complessivamente 770 per 4,5 milioni di euro l’anno: l’iniziativa ha anche portato a 570 lavoratori stabilizzati nel Consorzio di Bonifica con 102 giornate e 5,5 milioni di euro l’anno. “Siamo  – ha specificato ai giornalisti – la prima Regione, in Italia ad aver realizzato una misura di questo tipo, che per noi significa dare un reddito alle fasce in difficoltà, ma con la dignità di ottenere anche un lavoro, e poi un servizio per la comunità”. Lo scorso autunno decisa la proroga del finanziamento della misura per garantire giornate di lavoro a chi è in difficoltà già dalla prossima primavera.

In riferimento al clima da campagna elettorale e l’avvio del Reddito di Cittadinanza introdotto dal governo, l’assessore ha parlato dell’incertezza verso i cittadini e le difficoltà causate ai centri per l’impiego. “Il Reddito Minimo è stato pensato e introdotto ormai da tempo – ha concluso – a seguito anche di una proficua concertazione sindacale. L’Ente Regione non da soldi per stare sul divano e non promette misure che forse saranno realizzate”.

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