Petrolio in Val d’Agri. M5S contro Descalzi (Eni), la Regione incontra compagnia e sindacati

Attendibilità zero e propaganda becera. Così il Movimento 5 Stelle, con due note distinte del consigliere regionale Gianni Perrino e del senatore Arnaldo Lomuti, in risposta a quanto sostenuto dall’Amministratore Delegato dell’Eni, Claudio Descalzi, sullo studio che avrebbe certificato la non contaminazione dei bacini idrici a seguito dello sversamento di 400 tonnellate di greggio da due serbatoi del Centro Oli Val d’Agri di Viggiano, emerso solo a distanza di tempo nel 2017.

Secondo Lomuti, le analisi cui fa riferimento Descalzi, stando allo stesso sito web, sono state fatte da una società “che gravita attorno alla stessa Eni”, struttura che non sembra terza e indipendente. Secondo il parlamentare, lo stesso numero uno della compagnia petrolifera negò l’incidente prima di essere costretto a chiudere l’impianto e l’ultimo intervento serve a “sminuire i problemi dell’area dell’Alta Val d’Agri”, dove il bacino del Pertusillo e le sorgenti del fiume Agri erogano acqua per la disponibilità di circa 2 milioni di persone ogni anno tra Basilicata e Puglia oltre all’export di prodotti agroalimentari.

“Descalzi la smetta di fare propaganda becera e pensi seriamente a porre rimedio allo scempio provocato dai serbatoi colabrodo, attenendosi scrupolosamente alle richieste dell’Ispra.” Così invece il consigliere regionale pentastellato, Perrino, il quale ha parlato delle falle del monitoraggio Eni sullo sversamento di greggio, contenute nella relazione dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale pubblicata a gennaio.

Intanto, è stato comunicato l’esito dell’incontro tenutosi lunedì scorso a Potenza tra Regione Basilicata, Eni e sindacati. A presiedere il tavolo l’assessore regionale alle Politiche di sviluppo, Roberto Cifarelli. Tra le questioni inerenti l’indotto del COVA, si è discusso della sorveglianza sanitaria, l’indennità di mille euro da riconoscere per le annualità 2015 e 2016, la clausola sociale nei cambi di appalto e la necessità di armonizzazione salariale.

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